Pubblicato il da Redazione

Editoriale dedicato interamente al magico mondo di Las Vegas, tra vendite di ville miliardarie, deliri di miliardari e debiti miliardari. Insomma, si sa che quel che succede a Las Vegas resta a Las Vegas, ma sempre di soldi si tratta!


Oggi inizio facendo l’agente immobiliare. Se state cercando casa questa è un’offerta che non potete lasciarvi sfuggire. Howard Lederer ha messo in vendita la sua villa di Las Vegas. Un vero affare alla portata di (quasi) tutti. La sobria magione costruita dal professore con le fraudolenti entrate derivanti dall’ex Full Tilt Poker, viene via ad un prezzo quasi popolare: meno di 9 milioni di dollari. Per la precisione 8,99 milioni.

Considerando che la residenza è stata edificata nel 2008 ad un costo approssimativo di 15 milioni di dollari, possiamo dire che viene via con poco! Se pagate con 9 milioni in contanti, con il resto vi potete pure iscrivere al prossimo main event WSOP. Un vero affare insomma! La villa ha i confort minimi standard, appena sufficienti a garantirvi un adeguato soggiorno: più di mille metri quadrati, piscina olimpionica, cinema privato, campo da tennis e da golf, oltre ad un set di scacchi di dimensioni umane! Ignoro con chi Lederer giocasse a scacchi, forse con il suo compagno di merende e truffe “Jesus” Ferguson, ma questa villa è una delle poche cose che è riuscito a salvare dalla marea di pignoramenti effettuati dal dipartimento di giustizia americano in seguito alle ben note vicende di Full Tilt Poker. Solo a Las Vegas il professore possedeva ben otto ville di cui sei sequestrate dal DOJ più questa attualmente in vendita. Ora gliene resterà solo una. Quale sarà la prossima mossa di Lederer per avere liquidità? Vendere la sua collezione di stampe cinesi?

Sheldon AdelsonRestando a Las Vegas, ma spostandoci di qualche chilometro in direzione della strip, ci troviamo a casa di Sheldon Adelson, altro personaggio non propriamente gradito alla comunità pokeristica mondiale. Secondo il Washington Post, il magnate proprietario di Las Vegas Sands, società di gaming con il più alto fatturato al mondo, è pronto a lanciare una compagnia pubblica per combattere il gioco online negli Stati Uniti. Non si sa quanti soldi abbia intenzione di destinare a questa battaglia, ma sapendo che ha un roll pressoché illimitato e che l’hanno scorso ha speso circa 100 milioni di dollari per finanziare una campagna politica a sostegno dei repubblicani, si suppone che siano cifre a svariati zeri. Il 79enne miliardario continua imperterrito a sostenere che il gioco online è un pericolo per bambini, poveri e fasce deboli della popolazione. Adelson però, si dimentica sempre di dire che è il maggior proprietario di casinò terrestri del pianeta, ma questo non c’entra assolutamente nulla con la sua campagna anti online. E non andategli a parlare di conflitti di interesse!

Concludiamo il nostro tour di Las Vegas parlando di Caesar Entertainment, società proprietaria, tra le altre cose, del marchio WSOP. Attualmente l’azienda ha ottenuto una licenza per operare nel gioco online nel mercato del New Jersey, ma non versa comunque in buone acque, visto il suo debito finanziario di oltre 23 miliardi di dollari. Non propriamente due spicci. Gary Loverman, CEO di Caesar, uno degli uomini più potenti di Las Vegas, getta comunque acqua sul fuoco dichiarando un cauto ottimismo: “La situazione è stabile. Non abbiamo scadenze significative fino al 2018” Scusa Loverman, ma questo che vuol dire? Tu dovresti essere uno dei primi a capire l’importanza del “long term” e ostenti ottimismo solo perché nei prossimi 5 anni non avete scadenze del debito? Ed il primo gennaio 2019 che fate? Vi buttate tutti dalla finestra?

Marco Zanini