Pubblicato il da Redazione

Il poker, croce e delizia di noi tutti. Ci sono molte analogie tra il poker e la vita comune, ma come voi ormai ben sapete, la mia perversione mi porta a fare correlazioni che potremmo tranquillamente definire politicamente scorrette.


Frutto di lunga riflessione e accurata meditazione sono argutamente arrivato a sentenziare che la miglior corrispondenza del poker è il sesso. Alcuni di voi potrebbero storcere il naso, ma dopo che vi avrò stordito con le mie argomentazioni, sono sicuro che converrete con me che il poker sportivo sta al sesso come un quindicenne in piena turbolenza ormonale sta alla masturbazione!

Iniziamo con il dire la più classica delle frasi: tutti prima o poi giocano a poker; che sia per lavoro, per diletto o per il classico pokerino di fine anno, tutti si cimentano nella nobile arte delle carte. E cosa dire del sesso? Non è forse vero che prima o poi tutti lo fanno? Ed anche qui c’è una forte stratificazione sociale: c’è chi lo fa per lavoro (Rocco Siffredi ne sa qualcosa) chi per diletto e chi solo a capodanno approfittando dell’alto livello alcolico della propria compagna.

E le analogie non finiscono qui! Le principali chiacchiere maschili da bar, oltre al calcio, riguardano le donne ed i loro attributi e le prestazioni sessuali. Sembra che tutti siano dei superdotati, nati per farlo. Delle vere e proprie macchine da sesso. In realtà pochi ci capiscono qualcosa. Pensate che nel poker sia differente? Assolutamente no! Tutti che si vantano di saper giocare come Ivey e soci, con dei profit che potrebbero essere vertiginosi se non fosse per colpa del donk di turno. Ed anche qui tutti giocano a poker, ma ben in pochi possono davvero dire di capirci qualcosa.

C'e un legame tra poker e sesso?Ma adesso andiamo oltre queste premesse di base addentrandoci in qualcosa di più tecnico. Qual è uno degli aspetti fondamentali del poker? La posizione ovviamente! Esattamente come nel sesso! Sono stati scritti libri e trattati in merito alla posizione, sia del poker che del sesso! Se Super System di Doyle Brunson rappresenta una pietra miliare della narrativa pokeristica, possiamo dire lo stesso del Kamasutra indiano, il libro delle posizioni per eccellenza.

Inoltre nel poker ci sono varie modalità di gioco, dal torneo al cash game ai sit and go senza contare le varie discipline, dal texas hold’em no limit, il sesso etero per eccellenza, un grande classico che non tramonta mai. Per poi passare al più complicato omaha: doppio delle carte, doppio del divertimento, ma che necessità di molta più tecnica, come fare sesso in tre. Per poi finire con un seven cart stud hi-low, complicato come un’orgia dove devi stare attento da che parte girarti per non trovarti di fronte a spiacevoli sorprese.

Senza contare le varie implicazione dei tornei: durano ore ed ore, delle vere maratone, ma alla fine più passa il tempo e meno gente va avanti. Non che nel sesso sia molto diverso: la maggior parte viene eliminata nei primi livelli di gioco, in pochi possono vantare la durata necessaria a raggiungere il tavolo finale!

Potrei andare avanti per ore, ma i rigidi censori mi impongono di fermarmi qui. Ma un’ultima cosa ve la voglio dire lo stesso. Il bello del poker è che puoi giocare anche contro i più grandi campioni, dipende solo quanto sei disposto a spendere. Il bello del sesso è che puoi farlo anche con delle gnocche stratosferiche, ed anche qui dipende solo da quanto sei disposto a spendere! E come sempre ricordiamoci che il poker è un gioco, ma se non sappiamo riderci sopra e prenderci un po’ in giro, che razza di gioco è?

Marco Zanini