Pubblicato il da Redazione

Tutte le settimane il mondo del poker ci regala storie di una magnificente frivolezza, ed anche questa settimana non è da meno. Oggi parliamo sia del rapporto che lega Vicky Coren al mondo del porno sia dell’intrinseca pericolosità del poker casalingo giocato tra presunti amici.


Una delle giocatrici più popolari di poker è sicuramente Victoria Coren. La ragazza inglese nata a Londra nel 1973 è sponsorizzata da Pokerstars. Ad una recente intervista si è metaforicamente messa a nudo parlando del suo mondo dentro e fuori dal poker. Si sono così venute a sapere cose note e meno note, ma soprattutto si è venuto a sapere che la simpatica Victoria ha pure lavorato nel mondo del porno!


La Coren, salita alla ribalta pokeristica nel 2006 dopo aver vinto l’EPT inglese per quasi un milione di dollari di premio, ha iniziato la sua carriera come scrittrice e questa è cosa risaputa ai più, ma ben pochi sanno che ha collaborato pure nella realizzazione di un film porno. Non come attrice ovviamente, ma nella realizzazione della sceneggiatura. Per sua stessa ammissione il film è stato un flop clamoroso, semplicemente perché, come lei stessa ammette, per essere un film porno di sesso ce n’era veramente poco! Insomma, il film con la sceneggiatura della Coren era come un torneo high roller con un payout da fame…. Una schifezza insomma!


Vicky, che in seguito alla vittoria dell’EPT ha scritto pure un libro autobiografico (I Love Poker) collabora settimanalmente con i prestigiosi quotidiani britannici The Observer e The Guardian ed è una delle dieci giocatrici di poker più vincenti nella storia con più di 1,7 milioni di dollari di vincite. Una carriera decisamente più redditizia di quella che avrebbe potuto avere se si fosse dedicata alle sceneggiature di film hardcore!

Victoria CorenEd anche se la stessa Coren ammette che nonostante la si possa vedere impegnata solo nei tornei più ricchi, lei si diverta moltissimo nelle partite casalinghe tra amici disputate per pochi centesimi, non si può certamente dire che il poker sia tutto rose e fiori, ci sono molte, ma molte spine. Oltre a spiacevoli inconvenienti che talvolta diventano dolorosi.


Ci troviamo a Marathon, un comune nella contea di Monroe, nelle bellissime isole Keys della Florida. Un certo Isaac Vargas, 21 anni, è stato arrestato per aver preso a bottigliate di birra un suo motivo amico (che non so per quanto resterà tale) in seguito ad un diverbio scaturito durante una partita di poker casalinga. Lo sceriffo di Marathon, intervenuto su segnalazione di schiamazzi da parte dei vicini, ha rilasciato una comunicazione ufficiale nella quale dice che la bottiglia di birra spaccata sulla testa del rivale era di marca “Corona” e non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione.


Il tutto mi porta a riflettere che evidentemente lo sceriffo non conosce le sottili dinamiche legate al mondo del poker live. Due giocano a poker quando ad un tratto uno rompe una bottiglia di birra sulla testa dell’altro. Cosa vuoi mai che sia successo se non una monster crakkata in maniera ignobile?


Quando la gente crede che alcuni giocatori di poker hanno problemi di gioco d’azzardo e non sono in grado di tenere controllate le loro azioni certe volte le capisco perfettamente! Perché è vero che il poker è un gioco giocato da famiglie sedute attorno a tavoli da cucina di tutto il mondo, ma certe volte è più salutare praticarlo senza oggetti contundenti a portata di mano!

Marco Zanini