Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Mentre a Vienna era di scena l’EPT, incurante del fascino della capitale austriaca, ho raccolto le tre notizie più bislacche della settimana inerenti al magico mondo del poker. La prima è su Liv Boeree, una delle più belle poker pro attualmente in circolazione.


La splendida Liv Boeree ha partecipato ad un servizio fotografico per For Him Magazine. Il periodico mensile, edito fin dal 1985, passato poi nel 2006 alla sola edizione online è una sorta di rivista mensile destinata al pubblico maschile, diretta concorrente del ben più celeberrimo Playboy. La rockettara inglesina tutto pepe, forte dei quasi due milioni e mezzo di dollari vinti in carriera, ha posato per la rivista in una sorta di strip poker, uno dei clichè più banali e scontati che ci possano essere.

Peccato solo che alla fine della partita quelli che restano in mutande sono i due ragazzi che giocavano con lei, mentre l’ex astrofisica-modella, rimane vestita di tutto punto. A fine pagina c’è pure una breve intervista della pro di PokerStars dove spiega velocemente le principali caratteristiche del gioco. Lontani i fasti del 2010 dove si imponeva nell’EPT nostrano di SanRemo per un primo premio che sfiorava il milione e settecentomila dollari, l’eclettica Liv è ricorsa allo strip poker. Però, almeno per una volta, avremmo preferito tutti che finisse broke nel giro di poche mani!

Dalla vita alla morte. Potrebbe essere questo l’intro di passaggio alla prossima notizia. In Inghilterra un giocatore professionista di poker è stato ucciso nella sua abitazione dopo Mehmet Hassanaver vinto un piccolo torneo di poker locale. Mehmet Hassan, 56enne padre di due figli, aveva appena vinto un torneo al Palm Beach Casino di Londra per una cifra che si aggirava sulle tremila sterline. Successivamente è stato visto in compagnia di una giovane donna che ha cenato con lui al Nobu Restaurant, pregiata quanto costosa catena di ristorazione mondiale, e poi più nulla fino a quando è stato ritrovato morto nella sua camera da letto a Islington, quartiere a nord di Londra.

Il corpo è stato ritrovato dalla polizia locale, la quale era stata avvertita dalla figlia di Hassan, spaventata dal fatto che il padre non rispondesse alle chiamate. Secondo i detective che si occupano del caso, la vittima aveva in casa ventimila sterline in contanti e molto probabilmente è stato bersaglio di una trappola orchestrata da qualcuno che sapeva o supponeva, conoscendone la professione, l’ingente somma di denaro che l’uomo teneva in casa. Ed anche fare il poker pro sta tristemente diventando pericoloso quasi come gestire una gioielleria od un distributore di benzina.

Tornando a temi più faceti, in settimana mi è capitato di vedere un video pubblicitario molto divertente che ha come protagonista il poker, anche se quello a cinque carte e non alla texana. La pubblicità è per promuovere il canale televisivo satellitare israeliano Yes Oh, che trasmette recentemente anche negli Stati Uniti ed in Inghilterra, attivo dal 2012. Nello spot si vede uno squalo da poker, a dire il vero con più l’aria da mafioso che non da poker pro, che rilancia forte, attorniato dai suoi compari-guardie del corpo. Il suo avversario si guarda attorno impaurito dichiarando di non avere chips per coprire la sua puntata, allora lo squalo gli dice che ha ancora sul tavolo le chiavi dell’auto e di giocarsi quella.

Ovviamente perde la mano con somma gioia del suo avversario ed è costretto a svuotare la propria automobile dei suoi pochi averi. Successivamente il losco figuro vincitore della partita, in compagnia dei suoi compari, si mette alla guida dell’auto appena vinta, ma viene subito fermato dalla polizia che controllandogli il baule trova due sacchi neri con dentro dei cadaveri, venendo così arrestato. La scena si conclude con il tizio che aveva perso l’auto a poker che passa davanti alla scena dell’arresto chiedendosi se il suo avversario sarà felice ora... vuoi vedere lo spot? Clicca qui!