Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

A poker è indubbiamente vero che si possono perdere un sacco di cose: soldi, fama, reputazione, oggetti preziosi e quant’altro vi venga in mente. Ma fino ad ora non era mai successo che un giocatore perdesse un dito durante una partita di poker.


Fino ad ora, appunto. Gli va reso atto che comunque, a quanto pare, il dito non l’ha perso a causa di un bluff andato male, ma gli si è staccato durante lo svolgimento della mano (scusate l’ovvio gioco di parole). Josè Canseco è un cinquantenne cubano naturalizzato americano, ex giocatore professionista di baseball, molto appassionato di poker. Poco tempo fa aveva perso un dito mentre puliva la propria pistola, incautamente lasciata carica. In pratica si era sparato da solo nella mano.

Il dito gli era stato riattaccato chirurgicamente e durante il periodo di convalescenza aveva ben pensato di prendere parte a qualche partita di poker. Sembra che durante il normale svolgimento della sessione, il dito di Canseco non abbia retto lo stress e si sia staccato da solo cadendo sul tavolo. Per precauzione il dito è stato raccolto e messo in un congelatore del casinò, in attesa dell’arrivo dei paramedici.

La notizia, raccontata dallo stesso Canseco, pare sia stata filmata casualmente da un partecipante al gioco, anche se per ora non si hanno riscontri in rete. Non si sa se Canseco abbia vinto la mano, ma la cosa sicura è che ha perso il dito! Chi invece vince sempre, anche quando non ne avrebbe stretta necessità, è quella vecchia volpe di Chris Moorman. Il ventinovenne inglese ha vinto una crociera per due persone offerta dalla Royal Caribbean Cruise in collaborazione con il WPT, grazie ad una scala reale al flop. E la cosa buffa è che non sapeva neppure della promozione.

Canceco in versione baseball Chris era impegnato nel day due del WPT UK Main Event da tremila sterline di buy in, quando rilancia con AQ di quadri. Riceve un call ed il flop è KJT tutto di quadri. Va in c-bet ed il suo avversario folda. Di solito Chris non è uno che mostra la sua mano, ma questa volta la fa vedere un po’ indispettito per non essere riuscito a farsela pagare. Ed è qui che viene avvisato della promozione che prevedeva un crociera omaggio per chi avesse floppato scala reale.

Bruscolini per uno che in carriera ha vinto oltre dieci milioni di dollari, ma è proprio il caso di dire che piove sul bagnato. Restiamo in tema acquatico. Merita una menzione il Northern Club High Plains Scuba in Colorado, che poche settimane fa ha organizzato un torneo di poker a scopo totalmente benefico, il cui ricavato è stato devoluto ad un’associazione di veterani. Cosa c’è di strano in tutto questo? Bhe, c’è che il Club è un centro subacqueo ed il torneo si è svolto in piscina, dentro l’acqua! Ci si doveva immergere per prendere posto ad un tavolo ancorato sul fondo della piscina.

Mi chiedo solo come abbiano fatto a non far galleggiare chips e carte, forse saranno state fatte in ghisa piombata per non farle galleggiare...