Pubblicato il da Redazione

La vita è sempre piena di Grandi Domande: Fato o coincidenza? Paradiso o inferno? Hold’em od Omaha? Per quanto mi riguarda sempre Hold’em, già sono scarso con due carte, figuriamoci con quattro.


Recentemente mi è capitato di partecipare ad un piccolo torneo benefico, che mi ha fatto riflettere su quanto si sia evoluto il mondo del poker negli ultimi anni nel settore “sociale”. Basti pensare ai tornei “charity” che ormai si svolgono più o meno regolarmente in tutto il mondo, oppure ad associazioni benefiche come REG, creata nel 2014 dai poker pro Liv Boeree, Igor Kuganov e Phillip Gruissem che nel solo 2016 è riuscita a raccogliere quasi 1,5 milioni di dollari, ed anche all’impegno dei singoli, come il nostro Max Pescatori che recentemente ha messo all’asta uno dei suoi braccialetti WSOP, il cui ricavato andrà alle popolazione di Capricchia, così duramente colpita dal terremoto.

Ma fino a che punto si può spingere l’umana follia al fine di raccogliere soldi per beneficenza in manifestazioni collegate (più o meno) al mondo poker? A limiti assurdi rispondo io e ve ne do le prove!


Una gara di poker in volo è stata organizzata per Sabato 18 Marzo dal Murfreesboro Aviation, aeroporto cittadino di Murfreesboro in Tennessee. A leggere solo queste righe uno ovviamente pensa ad una partita che si svolge in volo, troppo semplice, la realtà è molto più complessa!
I partecipanti possono essere sia i piloti che i passeggeri, i quali con un buy in di 50 euro a testa devono volare facendo tappa in cinque piccoli aeroporti: Shelbyville Municipal, Lebanon Municipal (l’unico in Ohio) Tullahoma Regional, Warren County Memorial di Nashville ed infine al Murfreesboro Aviation.


Il sogno di tutti i giocatori di poker, vincere un braccialetto alle WSOPAd ogni tappa devono scendere dal velivolo e pescare una carta da un mazzo standard offerta loro da un membro autorizzato del personale. Cinque aeroporti, Cinque carte pescate che formano una mano di poker. Ovviamente la mano migliore vince. Questo, chiamiamolo generosamente “torneo” benefico, si disputa in modalità winner take all, il vincitore avrà diritto al 50% del montepremi totale, mentre il resto sarà interamente devoluto al Child Advocacy Center di Rutherford County, organizzazione no profit che si occupa di bambini vittime di abusi fisici. Nobile quanto stramba iniziativa, ma sempre meritevole di menzione quando si tratta di beneficenza!

Il tweet delle settimana è di Philipp Gruissem: “Reminder for next time: every downswing ends at some point! Won the @partypoker powerfest main. UNBELIEVABLE.”


Il tedesco capace di vincere oltre 14 milioni di dollari in carriera era in un periodo di forte down swing, e per uno che gioca tornei da 25mila dollari di buy in su, per quanto possa essere rollato per giocare certi eventi, decisamente non è una bella sensazione. Poi in settimana decide di prendere parte ad un torneo da 215 dollari, spiccioli per uno che gioca solo high roller, e lo vince per circa 80mila dollari di premio, in pratica un buy in dei tornei a cui di solito prende parte! Ogni downswing finisce prima o poi!

Marco Zanini