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Uno studio del ricercatore Hillel Aviezer, dell'Università di Gerusalemme, ha dimostrato come per comprendere l'emozione di una persona sia molto più indicativo il linguaggio del corpo rispetto all'espressione del suo viso.


Se n'erano già accorti Mike Caro e soprattutto Joe Navarro: per capire se un giocatore sta bluffando o sta facendo sul serio osservare il volto può essere importante, ma decisive sono le eventuali movenze e tutti quei piccoli gesti, più o meno volontari, che scaturiscono dal linguaggio del corpo. Adesso arriva anche una sorta di ufficialità dal mondo accademico e più precisamente dalla Hebrew University di Gerusalemme.

Il ricercatore Hillel Aviezer, insieme al professore di psicologia alla Princeton University, Alexander Todorov, hanno condotto un studio per capire quanto le persone fossero precise nel capire le emozioni altrui esaminando le espressioni del viso e il linguaggio del corpo. La psicologia classica utilizza spesso esperimenti in cui chiede ai soggetti di descrivere le emozioni di una persona guardando una serie di immagini di attori che mimano tali sentimenti. Ma Aviezer si è chiesto come avrebbero reagito i partecipanti davanti a volti più realistici, meno 'costruiti'.Hillel Aviezer

Durante questo esperimento, 45 studenti sono stati divisi in tre gruppi da 15 ciascuno: un gruppo ha esaminato immagini complete di giocatori di tennis (in cui le foto mostravano volti e corpi) mentre questi reagivano dopo una vittoria o una sconfitta; Il secondo gruppo ha esaminato solo i volti di tali giocatori; il terzo, infine, ha potuto visionare soltanto i corpi.

Gli studenti che hanno guardato le foto complete o solo le immagini dei corpi sono risultati più precisi rispetto al primo gruppo. Chi ha potuto studiare soltanto le espressioni del volto ha sbagliato addirittura nel 50% dei casi. "Molte di queste scoperte sono piuttosto sorprendenti, perché contrastano la letteratura tradizionale", ha dichiarato Aviezer presentando i risultati dello studio.

Non è tutto: anche se il linguaggio del corpo conduce a una migliore comprensione delle emozioni, i partecipanti allo studio non se ne sono resi conto. Il 53% degli studenti che hanno visionato le immagini complete di volto e corpo hanno rivelato di aver intuito (secondo loro) lo stato d'animo del giocatore a partire dalle espressioni del viso. "Più della metà degli studenti crede che a indirizzarli sia stato il volto, quando non è così".

Aviezer ha anche chiesto a un gruppo di partecipanti di guardare foto nelle quali il volto mostrasse un'emozione (tipo felicità estrema), ma il corpo ne mostrasse un'altra (tipo rabbia estrema). Poi ha chiesto loro di mimare le espressioni del volto, cosa solitamente abbastanza semplice. Curiosamente però, se il volto esaminato mostrava felicità, ma il corpo rabbia, gli studenti replicavano espressioni di rabbia, non di felicità. "I partecipanti hanno modellato le loro espressioni in base ai corpi".

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