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L'EPT di Deauville, appena terminato, è utile per analizzare il momento attuale che stanno vivendo i vari movimenti internazionali. La Francia l'ha fatta da padrone, ma a stupire (e non da poco ormai) è sicuramente il Libano.


C'erano una volta gli scandinavi, che dominavano in lungo e in largo i tornei del Vecchio Continente, con il loro stile ultra-aggressivo che nessuno sembrava capace di arrestare. Ma il poker di oggi è in continuo mutamento e chi si ferma è perduto, tanto che non sono più i nordici a dominare il panorama degli eventi internazionali, come ha dimostrato l'ultimo European Poker Tour di Deauville.

Come è giusto che sia, i francesi giocavano in casa e si sono iscritti in massa, dimostrando comunque che nonostante il loro poker online abbia qualche difficoltà, il live è vivo è vegeto: quasi un iscritto su due, all'EPT di Deauville, batteva bandiera transalpina. Non a caso a conquistare l'ambita picca è stato proprio un francese, Remi Castaignon, che tra l'altro ha letteralmente dominato il tavolo finale.Nicholas Chouity

Il centro dell'Europa pokeristica però, che come detto una volta si trovava a nord, si sta spostando sempre più ad est. La scuola russa o comunque dei paesi dell'area balcanica ha raggiunto una solidità non indifferente (basti pensare ai risultati dei vari Timoshenko, Kovalchuk, Demidov e Kravcenko), ma la nazione che sta lasciando tutti a bocca aperta è senza dubbio il Libano.

Poco più di 4 milioni di abitanti e un amore per il poker che ha sfornato giocatori come Emad Moawad, Jeffrey Hakim e soprattutto Nicolas Chouity. All'EPT di Deauville se ne sono iscritti ben 16 provenienti dal Libano (più dei 14 italiani, per intenderci) e addirittura tre di loro hanno raggiunto il tavolo finale: Walid Bou Habib, Joseph El Khoury e il già citato Hakim. L'exploit del Libano parte da lontano, visto che questo paese ha vinto il premio di nazione emergente già agli EPT Award del 2012.

Non possiamo chiudere senza parlare della situazione italiana. A parte un finale di 2012 strepitoso per Giacomo Fundarò (che ha vinto il WPT Mazagan), negli ultimi mesi i nostri stanno facendo un po' di fatica, rispetto a una prima metà dell'anno scorso sicuramente ottima e culminata con il braccialetto di Rocco Palumbo alle World Series of Poker. Sicuramente si tratta soltanto di una fase un po' così, dove la fortuna a volte ci gira le spalle, anche perché Salvatore Bonavena e Massimo Di Cicco hanno dimostrato proprio all'EPT di Deauville che siamo ancora vivi. Eccome.