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Nonostante i proclami dei media nazionali, secondo i quali il gioco d'azzardo è in costante crescita, per la Corte dei Conti il settore ha raggiunto il punto di saturazione. E i dati, come abbiamo già visto più volte, sono in calo.


Forse ora che si è pronunciata anche la Corte dei Conti, gli strombazzatori allarmisti di professione faranno ammenda. Altro che gioco d'azzardo in aumento inarrestabile: il settore dei giochi ha raggiunto la saturazione, tanto che le entrate e la spesa sono calate sensibilmente nel 2012, rispetto all'anno precedente. E neppure di poco, stando alle cifre ufficiali e quindi incontrovertibili - chi ha occhi per intendere intenda...

Da 8,6 a 8 miliardi di euro, per una diminuzione del 7,1% e da 18,1 miliardi a 17,4 miliardi, per una diminuzione del 4,1%. Questi i numeri rispettivamente delle entrate erariali derivanti dal settore dei giochi a pagamento e della spesa degli italiani in questo particolare mercato. E se sale la raccolta lorda, cioè il volume d'affari, è solo perché i giocatori hanno spostato la loro attenzione su tipologie di svago che garantiscono un payout più elevato.Le newslot vanno per la maggiore

Parliamo naturalmente di new slot e video lottery, salite al 54,3% della spesa (+3,3% rispetto al 2011) e al 51,7% delle entrate erariali (addirittura +6,4%). Calano nettamente invece il Lotto e il Superenalotto (-4% e -2% rispettivamente). Insomma non è vero che sono aumentati i giocatori: semplicemente sono cambiate le abitudini di spesa, che oggi favoriscono quei giochi dove non solo la ricompensa è più probabile - anche se più bassa - ma è soprattutto immediata o quasi.

La riflessione del rapporto della Corte dei Conti è che appunto ormai il mercato dei giochi è saturo e che nel futuro prossimo i risultati ottenuti negli anni passati saranno difficilmente eguagliabili. Tuttalpiù potremmo assistere ad altri fenomeni di sostituzione, nella misura in cui ipotetici nuovi giochi si sostituiranno ad altri tra le preferenze dei giocatori italiani.