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Come prevedibile, in rete è scoppiata la polemica per la decisione delle WSOP che questa estate garantiranno 10 milioni di dollari al nuovo campione del mondo di poker. Si rischia in questo modo di assistere ad un deal al tavolo finale...


Due settimane fa è stato comunicato ufficialmente il calendario delle WSOP 2014 e la notizia principale di quest'anno riguarda sicuramente la prima moneta del Main Event: come già saprete, il campione del mondo si aggiudicherà non meno di 10.000.000$, indipendentemente dal numero degli iscritti e dal prizepool. Era scontato che queste novità avrebbe scatenato commenti e reazioni, decisamente ostili...


Pochi giorni dopo l'ufficialità della notizia, il direttore Ty Stewart ha spiegato le sue ragioni: "Prima di tutto volevamo celebrare il decimo anniversario delle WSOP al casinò Rio di Las Vegas. Inoltre vogliamo dare un segnale forte al tutto il mondo del poker, il 2014 deve essere l'anno della rinascita. Pensate che chi si qualifca online può trasformare un dollaro investito in dieci milioni!"


Stewart ha chiarito poi che non ci sarà un prizepool garantito ma solo una prma moneta prestabilita. Il payout non dovrebbe essere troppo stravolto rispetto agli scorsi anni, almeno questa è la promessa. Tutte le spiegazioni del caso però non sono bastate per mettere a tacere le critiche e le perplessità... Riportiamo ad esempio i dubbi del giornalista veterano Steve Ruddock, che parla chiaramente di un forte rischio di deal tra i mitici November Nine.


Secondo l'esperto Ruddock, un deal al tavolo finale del più importante torneo al mondo rovinerebbe lo spettacolo. Un payout troppo verticale favorirebbe la varianza e così i finalisti cercerebbero in tutti i modi di rendere più equilibrati i premi. Come dar loro torto? Ruddock in verità  vorrebbe rendere il payout ancora più orizzontale rispetto alle precedenti edizioni. In fondo vincere 5 o 10 milioni è comunque un sogno realizzato...