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I più famosi direttori americani discutono le recenti truffe con le chips attuate in importanti eventi live. Matt Savage e Jack Effel le ritengono dei casi isolati. La soluzione potrebbe essere comunque diminuire il numero delle chips in un torneo.


Le WSOP si avvicinano e qualche giocatore europeo potrebbe essere preoccupato da recenti notizie riguardanti certi importanti tornei americani... Nel mese di gennaio ha fatto parecchio rumore il torneo del Borgata cancellato per la presenza di numerose chips contraffatte. In febbraio invece Chan Pelton è stato punito molto duramente solo per aver preso una chip come ricordo dal suo stack, dopo aver vinto un torneo. Si sospettava in questo caso di un tentato imbroglio in vista di un torneo più importante... Negli USA è aperta ufficialmente la caccia ai bari? Due importanti tournament directors, come Jack Effel e Matt Savage hanno espresso il loro autorevole parere.


Ecco cosa sostiene Effel: "Il fatto che i colpevoli siano stati individuati prova che il sistema funziona. Tutte le chips sono controllate e documentate. Ricordate che i dealer e tutti gli altri componenti dello staff di sala trattano le chips da torneo come se fossero soldi veri". Matt Savage, Executive Tour Director del WPT, concorda sul fatto che gli incidenti restano casi isolati. Dice di essere fortunato a non aver mai subito questi fatti al Commerce Casino, ma riconosce anche che alcuni tornei di poker potrebbero far di più per proteggersi dagli imbrogli.


"Secondo me uno dei problemi più grossi si crea quando ci sono troppe chips in gioco. Io tendo a fare più 'cambi di colore' rispetto agli altri direttori di tornei. Ci sono tornei che permettono ai giocatori di tenere troppe pile di chips davanti. Forse è una abitudine positiva per le foto, ma non è asolutamente pratica e sicura". Savage chiarisce comunque che anche il miglior torneo può subire un imbroglio e prosegue dicendo: "Una chip da torneo è marchiata sul bordo. Nei tornei giornalieri è raro trovare chips personalizzate per ogni location, ma nei tornei milionari le chips devono essere impossibili da duplicare".


Savage inoltre spiega che è importante controllare le chips alla fine di un torneo: "A volte vengono scattate foto al vincitore, ma non pemetto che egli sieda al tavolo con una grossa quantità di chips. Se controllate le foto dei miei vincitori, possiedono poche file di chips, molto più facili da controllare". Il modo migliore per prevenire in un Main Event l'uso di chips di altri tornei è ovviamente avere un set personalizzato per i MainEffel spiega che alle WSOP ci sono chips personalizzate per ogni fascia di buy-in.


"Dobbiamo fare il possibile per evitare imbrogli. Investiamo sulla videosorveglianza. I giocatori sono invitati a segnalare qualsiasi problema, in quel caso scatta immediatamente l'indagine necessaria". Savage aggiunge: "Se notate che c'è qualcosa di strano al tavolo, segnalatelo subito. Il poker dovrebbe essere un gioco autogestito, c'è uno staff in grado di proteggere i giocatori ma dovrebbero essere i giocatori per primi a proteggere loro stessi".