Pubblicato il da Redazione

Mentre in Italia e' vietata la costruzione di nuovi casino' in molte altre nazioni si assiste ogni anno alla nascita' di nuovi casino' sempre piu' grandi e sfarzosi. Mentre in Spagna e' tramontato il progetto Eurovegas a Las Vegas e Macao si continua ad investire.


Un nuovo casinò è in procinto di essere costruito a Jeju Island, stupenda isola a sud della Corea del Sud. Prezzo di costruzione ben 2,2 miliardi di dollari! Secondo l’autorevole Bloomberg, il Resort sarà sviluppato da una joint venture di due note società, partner al 50%. Lo spazio gioco riservato al casinò dovrebbe essere composto da 800 tavoli, di cui 200 riservati solo per i giochi high-stakes per una dimensione totale di oltre due milioni di metri quadrati! Oltre ai soliti bar e ristoranti il resort prevede un parco dei divertimenti, un centro commerciale, appartamenti di lusso e tre alberghi per un totale complessivo di quasi tremila camere. Inizio dei lavori a partire da giugno con una previsione di inaugurazione della struttura per aprile 2017. Il casinò sarà gestito da Gesting Group, compagnia malese che ha sviluppato casinò in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia. Fonti del gruppo malese riferiscono che l’anno scorso oltre 4 milioni di turisti cinesi hanno visitato la Corea del Sud e con la costruzione di un nuovo mega-resort si augurano di convogliare parte di quei turisti, i più denarosi ovviamente, sull’isola di Jeju nel nuovo complesso.

Spostandoci negli Stati Uniti, che rimane comunque nell’immaginario collettivo la vera patria dei casinò, il gruppo MGM si è aggiudicato l’appalto per costruire un casinò nuovo di zecca nella contea di Prince George nel Maryland, a due passi dalla capitale Washington. Lo studio di architettura designato per la gestione del progetto è il McKissack & McKissack, uno dei più rinomati in tutti gli Stati Uniti, il quale ha stimato una spesa per l’intera costruzione di circa 925 milioni di dollari. Il resort, la cui apertura è prevista per aprile 2016, includerà 300 camere ed un casinò con 3.600 solt e 140 tavoli da gioco, oltre ad un teatro da 1.200 posti a sedere.

Sheldon AdelsonEd il nostro amico Sheldon Adelson non sta certo a guardare. La sua Las Vegas Sands Corp pare stia preparando lo sbarco in Giappone, nazione la quale a breve dovrebbe legalizzare la costruzione di casinò terrestri. Sempre secondo la rivista specialistica Bloomberg, Adelson, tra una campagna anti online e l’altra, avrebbe anche il tempo di investire ben 10 miliardi di dollari nella terra del sol levante per la costruzione di alcuni mega resort – casinò. Nel 2020 il paese ospiterà le Olimpiadi e questo ovviamente sarà un richiamo enorme di turisti che Sheldon si prepara a riceve a braccia aperte! In una recente conferenza stampa tenuta nella capitale Tokyo, lo stesso Adelson è intervenuto alla sua maniera dichiarando: “Potremmo pagare tutto in contanti, ma se ci saranno le condizioni di lavorare con le banche locali le valuteremo attentamente” Adelson è uno degli uomini più ricchi al mondo, con un patrimonio personale stimato in quasi 30 miliardi di dollari.


Uomo a tutto tondo, i suoi maggiori introiti arrivano dai casinò di Macao dove, tanto per dare un’idea, gli fruttano 45 miliardi di dollari l’anno, circa 4 volte l’intero introito di tutto lo stato del Nevada. Svanito il suo progetto di costruire EuroVegas in Spagna si è buttato sul Giappone, mentre nei suoi Stati Uniti sta combattendo contro l’insediamento del gioco online, che chiaramente minerebbe i suoi interessi dei casinò terrestri, mentre in Florida sta cercando di costruire un mega resort, anche se qui è appena iniziata la battaglia contro la famiglia Disney, fortemente contraria al progetto.

Parlando di futuri casinò non si può non buttare un occhio su Las Vegas. Secondo il Las Vegas Review Journal è previsto per quest’anno l’inizio dei lavoro per il Resorts World, nuova struttura che si stima potrebbe avere un costo tra i 2 e i 7 miliardi di dollari. Il gruppo Genting (lo stesso della Sud Corea) ha acquistato l’attuale struttura per 350 milioni di dollari e l’intento sarebbe quella di raderla al suolo e ricostruirla da zero.
Al momento però il gruppo Genting non possiede ancora una regolare licenza per offrire gioco in Nevada, per cui a breve l’azienda si dovrebbe muovere in tale direzione.

Marco Zanini