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La popolarità di Dan Bilzerian ormai ha raggiunto ogni angolo del pianeta e anche la famosa rivista maschile GQ ha fatto un suo personale ritratto del playboy americano. Leggiamo insieme cosa scrivono di lui...


La fama di Dan Bilzerian ha ormai superato ogni immaginazione. In poco tempo l'eccentrico americano è riuscito ad arruolare un immenso esercito di fans (e anche qualche invidioso detrattore) semplicemente postando la quotidiniatà della sua vita, immortalando e pubblicando tutto sui social network. I suoi interessi non si limitano alle partite milionarie di poker, ma comprendono altre passioni che riscontrano molto successo nel pubblico maschile...


Ecco perché Bilzerian è finito anche sulle pagine della famosa rivista GQ, che gli dedica un reportage con relativa gallery fotografica, ovviamente. Il titolo è tutto un programma. "Dan Bilzerian, l'uomo che ogni uomo vorrebbe essere". Leggiamo insieme cosa scrivono su di lui... Naturalmente si sottolinea l'immancabile amore per le donne, i motori e le belle armi, ma si mettono in evidenza anche altri aspetti più controversi della vita di Dan.

Il gattino di Dan


Il ritratto inizia descrivendo l'origine della sua ricchezza: "Chi è Dan Bilzerian? Per capirlo bisogna partire dal padre, reduce del Vietnam, laureato alla Standford University con master ad Harvard. Un tipo geniale che, nel giro di pochi anni, era diventato uno dei boss di Wall Street. Certo, le vicende familiari oscillano tra scandali e condanne, ma l’ambiente forma anche il giovane Dan. Tale padre, tale figlio. E Dan, così, cresce in una villa megagalattica in Florida, a Tampa Bay. E poi decide di darsi al poker. Non che gli manchi da vivere, lo fa per puro diletto."


GQ si sofferma poi sui particolari più torbidi oltre a quelli glamour: "Incidenti di percorso nella sua carriera tutta azzardo e bellavita? Parecchi, of course. Come quella volta, nel 2011, in cui assieme a Tobey Maguire, Nick Cassavetes e a Gabe Kaplan fu coinvolto in una storia di truffe ai danni del broker Bradley Ruderman. Sfizi e stravaganze? Altrettante. Come il ruolo da stuntman in “Olympus has fallen” o quello di attore in “Lone Survivor”, che ha comprato. Una parte nella pellicola di Peter Berg, dedicata alla storia di cinque Navy Seal che vengono uccisi in missione, gli è costata un milione di dollari per otto minuti. Non fosse che poi l’hanno tagliato, riducendo la sua partecipazione a un cameo di un minuto."