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Il poker viene spesso definito un gioco egoista, ma con qualche eccezione... Di questo tema parla Victor Ramdin, pro di PokerStars, sul suo blog, in riferimento ai numerosi 'charity tournaments' di questo periodo pre-natalizio.


In queste settimane sono davvero tanti gli eventi pokeristici di beneficenza che si svolgono soprattutto in America. Il tema è molto sentito oltreoceano, dove molti pro partecipano per fare del bene e magari anche per ottenere un po' di visibilità. Di questo parla Victor Ramdin, da anni pro di PokerStars e attivo in queste iniziative. Ecco cosa scrive sul suo blog Ramdin: "La fine dell'anno è vicina. È quel periodo dell'anno in cui la gente pensa alle vacanze e anche alla beneficenza. Non è una coincidenza che molti 'charity tournaments' si svolgano proprio in questi giorni.


Il primo è stato il Turek Charity Classic a Harrison, New York, torneo che ha raccolto molti soldi contro la sclerosi multipla. C'erano tanti pro. Oltre a me, Bernard Lee e Matt Matros. Un bel gruppo per un evento che è andato bene. Si trattava dell'11esima edizione e sono stato contento di averne preso parte.


Qualche sera dopo c'è stato un altro charity event a New York, questa volta con Phil Hellmuth, Dan Shak, Andy Frankenberger e molti altri. Si trattaca dell'All in for Kids Poker Tournament al Mandarin Oriental per raccogliere soldi in favore dell'ospedale infantile di Philadelphia. Sono stati raccolti 910.000$ per la ricerca sulla allergie da cibo. Un'altra buona causa.


Poker e beneficenza

Infine ci sarà un altro evento a cui parteciperò, sempre in favore dei bambini. È organizzato dal poker pro Brandon Steven e dai suoi fratelli. Si chiama Aces for Kids. Credo che ci sarà anche Daniel Negreanu, insieme a Dennis Phillips, Joe Cada e molti altri.


Io sono uno che cerca sempre opportunità per aiutare, magari unendo la cosa con il poker che tanto amo. Per questo partecipo a questo tipo di eventi. Chi gioca a poker sa che è un gioco egoista, dove bisogna pensare solo al proprio portafoglio. Devi vincere tu e gli altri devono per forza perdere.


Ma il poker può anche fare del bene, della beneficenza in alcuni casi. Molti giocatori stanno cominciando a restituire qualcosa alla comunità. Se vi piace il poker e volete fare del bene, cercate qualche charity tournament al quale potete partecipare anche voi".