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Vi siete mai chiesti cosa succede al nostro corpo e al nostro cervello quando piazziamo un bluff al tavolo da poker? Sta facendo il giro della rete una simpatica analisi di PokerStars che studia nel dettaglio il minuto successivo ad un big bluff.


Uno dei 'gesti tecnici' più famosi ed emozionanti del poker è sicuramente il bluff. Anche chi non ha mai tenuto due carte in mano, sa comunque di cosa parliamo. Il bluff è una delle mosse che possono regalare più gioie e anche più dolori, una prerogativa dei veri giocatori. Vi siete mai chiesti però cosa succede esattamente quando qualcuno piazza un bluff al tavolo? Cosa pensa nel suo cervello nei secondi successivi alla sua puntata o al suo all-in?


Sta facendo il giro dei portali pokeristi una simpatica analisi fatta da PokerStars riguardo al minuto immediatamente successivo al bluff. Per essere più chiari, viene descritto il pensiero del giocatore che ha appena piazzato un buff e spera di riuscire a portarlo a termine facendo foldare l'avversario... Ecco qua quali sono i pensieri che frullano nella testa di un bluffatore.


  • 5 secondi - Abbiamo appena piazzato il bluff della vita. Dopo pochissimi secondi pensiamo: "Boom. Ecco, l'ho fatto". Guardiamo la pila di chips al centro e ci chiediamo se davvero il nostro bluff può andare a buon fine... Sarà la giocata del secolo o verremo derisi per il resto della serata?
     
  • 20 secondi - I neurorecettori nella nostra testa sono ai limiti. Tutto il tavolo ci guarda. Meglio atteggiarsi e fare i fighi, proviamo almeno a goderci questo momento...
     
  • 30 secondi - La nostra percezione auditiva si acuisce, sentiamo il sangue pulsare nelle orecchie. Oh dio! Forse ha capito che stiamo bluffando... Il naso comincia a prudere, meglio non grattarsi.
     
  • 40 secondi - Oppo chiede il conteggio delle chips. I secondo sembrano anni. Non ha ancora deciso. Cominciamo a urlare silenziosamente "Fold! Fold! Fold!" nella nostra testa.
     
  • 50 secondi - I suoi occhi sono puntati su di noi per capire se stiamo bluffando. Meglio cominciare a respirare lentamente e assumere una posizione naturale e rilassata al tavolo, nel limite del possibile.
     
  • 60 secondi - L'avversario alza una mano per sollevare i suoi occhiali da sole. Vuole leggere le nostre intenzioni. Questo è il momento più intenso, forse abbiamo sbagliato tutto e stiamo per scoprirlo a nostre spese...
     
  • >60 secondi - Ha foldato. Possiamo tornare a respirare. Il dealer ci consegna le chips. Le nostre mani tremano mentre cerchiamo di mettere a posto lo stack. Quando è prevista la prossima pausa? Improvvisamente la natura chiama...