Pubblicato il da Redazione

Sicuramente i Daily Fantasy Sport sono una forma di gioco molto apprezzata negli Stati Uniti, dove si possono disputare tornei con montepremi enormi. Al momento in Italia un solo operatore li offre, ma altri sembrano pronti a partire. Sarà un successo?


Da poche settimane sono arrivati anche in Italia i Daily Fantasy Sport con soldi veri in palio. Ma questo nuovo gioco può rivelarsi davvero un successo? Resterà confinato al calcio o potrà espandersi anche in altri sport? Cerchiamo di scoprirlo...


Qualcuno ha storto il naso quando i DFS, ovvero i Daily Fantasy Sports, sono stati annunciati in Italia. C'è infatti chi è scettico sulle reali potenzialità italiche di questo nuovo gioco, per quanto sicuramente risultati appassionante e intrigante. Negli USA e nel Regno Unito i Fantasy Sport sono ormai una realtà affermata, ma la stessa cosa può verificarsi anche da noi? Gli italiani sono disposti ad investire soldi in un gioco fatto di statistiche e numeri?


Partiamo da un dato di fatto. Qui da noi ormai dagli anni '90 ha sempre regnato incontrastato il classico fantacalcio tra amici, organizzato più che altro per divertimento e non con lo scopo di vincere grandi somme. Sola la Gazzetta organizza un fantacalcio dove bisogna sborsare una cifra iniziale per partecipare. Certamente esistono tanti siti e portali che guadagnano dando notizie 'fantacalcistiche' e offrendo servizi relativi, ma sono gratuiti e non chiedono soldi agli appassionati.


CalcioQuindi ora bisogna capire se questo 'background' radicato sia un vantaggio oppure uno svantaggio per i Fantasy Sport. Sicuramente tanti appassionati di calcio hanno già in mente le 'dinamiche fantasy' e questo è positivo. Per introdurli ai DFS basta spiegare loro che non devono più preoccuparsi dei voti dei vari quotidiani, ma solo studiare le statistiche. Non è una differenza da poco, ma può bastare per capire la natura dei DFS.


Il problema è che un mercato ricco ha bisogno anche di appassionati che mettano mano al portafoglio. Non bastano tifo e divertimento, ci vuole anche uno spirito 'gambler' che forse si può ritrovare più facilmente altrove, non tra i fantacalcisti. Gli scommettitori, ad esempio, sicuramente sono più portati ad investire sulle proprie competenze o convinzioni.


Si può ipotizzare addirittura che sia un giocatore di DFS più appetibile magari qualcuno che non ha nemmeno mai seguito il calcio o lo sport in generale. Per esempio un giocatore di poker online potrebbe essere attirato dalle formule a lui già care e note: tornei con montepremi garantiti, freeroll, sit&go, ecc... Di sicuro, tra tutte queste incertezze, gli operatori dovrebbero sbrigarsi se vogliono aggiudicarsi una fetta importante di questo neonato mercato.


Chiudiamo con una riflessione importante sul rapporto tra il calcio e gli altri sport. Per sfondare nel campo dei DFS gli operatori dovrebbero puntare tutto sulla Serie A oppure dovrebbero offrire anche le discipline minori? Negli USA i Fantasy Sport sono davvero tanti e forse qui da noi non riuscirebbero a sfruttare a pieno la loro potenzialità... 


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