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Sono serviti più di vent'anni ad Ashely Adams per riuscire ad ottenere un singolare record: è l'unico che ha giocato a poker live in tutti i 50 Stati degli USA. Adams scriverà anche un libro su questa sua avventura, dal titolo 'The 50 States of Poker'.


Ashley Adams è un giocatore e autore di Boston che ha scritto 'Winning 7-Card Stud' nel 2003 e 'Winning No-Limit Hold'em' nel 2012. Presto uscirà un suo nuovo libro che si preannuncia molto interessante. Si chiamerà infatti 'The 50 States of Poker' e racconterà un record che Adams è riuscito a centrare grazie ai suoi viaggi compiuti in oltre vent'anni di poker live. Sembra infatti che Adams sia il primo player riuscito a sedersi nei tavoli da poker di tutti gli Stati Uniti d'America.


In verità il suo profilo ufficiale su HendonMob dice che ha ottenuto bandierine solo nei tornei FARGO al Mashantucket, in Connecticut. Probabilmente però Adams ha giocato tornei minori, partite di cash game e partite private nei vari Stati. Lo ha raccontato lui stesso in un'intervista dove ha spiegato tutta la sua storia, iniziata negli anni '90: "Ho cominciato perdendo soldi per un anno e mezzo a Stud. Poi ho finalmente appreso la stategia giusta. Così non solo mi divertivo ma guadagnavo e ho cominciato perciò a girare gli USA".


Ashley Adams

L'idea di ottenere il record gli è venuta nel 2005 quando ha realizzato di aver giocato a poker in più della metà degli Stati Uniti. Non è stato facile centrare l'obiettivo anche perché non tutti gli Stati hanno delle poker room legali. Cosa è emerso da questo suo viaggio pokeristico? Beh, sicuramente gli aspetti più interessanti riguardano similitudini e differenze delle varie location visitate.


Adams infatti spiega che le partite possono essere molto influenzate dai giocatori locali, dai dialetti e dalle occupazioni di questi players, ma al tempo stesso ultimamente il gioco si è omologato ovunque: "Puoi andare in New Mexico o nel Maine, ma sentirai sempre delle conversazioni riguardo a una doppia coppia giocata male o altre discussioni tecniche". Questo è sicuramente il bello del gioco, che unisce popolazioni anche molto diverse tra loro. E questa e anche un po' la filosofia che si respira in generale negli USA, che comprende tanti Stati ma con caratteristiche molto simili alla fine.


Adams non sa esprimere preferenze chiare su certe location o certe nazioni, anche se naturalmente alcuni casinò gli restano nel cuore più di altri. Il bello della sua esperienza è che in ogni posto ha trovato qualcosa di particolare, un motivo di interesse per tornare. Aspetteremo l'uscita del suo libro per saperne di più.