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Non c'è da sorprendersi più di tanto leggendo gli esiti di una recente ricerca scientifica pubbicata dalla rivista Nature, che correla il testosterone con il gioco del poker. Secondo un'equipe di studiosi, troppi ormoni sono nocivi soprattutto per il bluff.


Al tavolo da poker è meglio lasciare da parte il proprio ego e anche le emozioni, questo ormai è risaputo. Una recente ricerca, pubblicata dalla nota rivista Nature, va oltre e si concentra in particolare sull'effetto del testosterone sul nostro gioco. Andiamo con ordine e spieghiamo prima di tutto cos'è il testosterone. È un ormone steroideo del gruppo androgeno prodotto principalmente dalle cellule di Leydig. La sua produzione è influenzata molto dall'ormone luteinizzante LH. Le donne, rispetto agli uomini, hanno una maggiore tendenza a convertire quest'ormone in estrogeni ed è proprio sulle donne che è stato fatto l'esperimento pokeristico di Nature.


Lo studio è stato condotto infatti su un gruppo di 20 giovani giocatrici di poker tra i 19 e i 26 anni. Come mai sono state scelte proprio loro? Leggiamo la spiegazione direttamente dall'articolo relativo alla ricerca pubblicato su Nature: "Perché i parametri critici degli effetti neurofisiologici della somministrazione sublinguale del testosterone sono noti nelle donne ma non negli uomini".


I risultatiL'articolo è firmato da Jack van Honk, Geert-Jan Will, David Terburg, Werner Raub, Christoph Eisenegger e Vincent Buskens. Il titolo originale in inglese è 'Effects of Testosterone Administration on Strategic Gambling in Poker Play'. Dopo una interessante introduzione vengono proposti dei grafici, che evidenziano gli effetti del testosterone sulla tendenza al call o al bluff.


Cosa emerge in pratica da questa ricerca di van Honk e dei suoi colleghi? La morale è che troppo testosterone in corpo porterebbe a bluffare male, ad essere prevedibili. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il testosterone per esempio diminuisce le capacità di sparare una 'triple barrel' con aria pura.


Inoltre il testosterone spingerebbe a diventare delle cosiddette 'calling station', probabilmente per soddisfare la nostra curiosità. Sicuramente insomma il testosterone non produce effetti positivi sulla qualità del nostro gioco. Tenetelo a mente.