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Full HouseEsistono molti teoremi legati al mondo del poker sportivo. PokerItaliaWeb in questa serie di articoli, si occuperà non solo di elencarli, ma anche di cercare di comprenderne il significato e le implicazioni sul gioco.




Oggi parliamo di un teorema legato alla nostra percezione logica. L'enunciato che affrontiamo oggi è detto "Teorema di Zeebo": "Nessun giocatore è in grado di foldare un full servito a prescindere dal giro di puntate e dalla portata del piatto".

Questo teorema, più che indicarci una strategia di gioco ci fa capire come la nostra facoltà logica sia incline ad agire nei confronti di alcune casistiche che, seppur rare, possono tranquillamente presentarsi ai tavoli da poker. Un caso rappresentativo sono quelle mani di cui diciamo, in gergo, che le carte giocano da sole. Se notiamo, nell'enunciato viene esclusa una qualsiasi condizione sine qua non nel momento in cui recita a prescindere dal giro di puntate e dalla portata del piatto.


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Un caso di Full over Full


Se ci ritroviamo con un full house tra le mani ci sarà praticamente impossibile foldarlo, anche nel caso in cui avessimo delle chiare avvisaglie che il nostro punto può essere battuto. Tra tutti i casi di full over full un caso limite in quanto blando può essere rappresentato da un full realizzato sfruttando una doppia coppia in tavola. Anche nel caso in cui noi legassimo la coppia bassa e l'avversario ci dimostrasse forza saremo molto più inclini al call piuttosto che al fold. Se poi andiamo a prendere in considerazione casi più border line quale ad esempio un caso di set over set con board accoppiato capiamo facilmente che il punto sarebbe impossibile da foldare.


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Chi mai avrebbe potuto foldare?


Ma perché tutto ciò è così ineluttabile? Primariamente bisogna considerare come il full house sia un punto molto forte quanto raro. La rarità con cui troviamo mani così forti ci mette nella disposizione mentale del rischio zero o comunque relativamente basso non solo per la forza, ma anche per la sensazione mentale di perdere una grossa occasione a causa di un probabile bluff da parte dell'avversario. Tutto questo si lega ad una dinamica logica, insita nel nostro modo di ragionare, secondo la quale gli avvenimenti improbabili sono trascurabili; e ciò avviene anche qualora si abbiano avvisaglie dell'accadimento. Tutti questi fattori messi l'uno accanto all'altro, rendono il teorema uno dei meno contraddicibili fra quelli legati al poker.


Torneremo domani con il Teorema fondamentale del poker enunciato da Slansky.


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scritto da Luca 'ilFilosofo' Barbi