Pubblicato il da Stefano "Il Profeta" Scorrano

Un brutto colpo arriva per tutto il settore del poker live, abbattuto dal covid, che aspetta la ripartenza, ma alcuni circoli hanno deciso di bruciare le tappe, come è successo a Padova.

 

Iniziamo subito col dire che i circoli più importanti d’Italia hanno continuato a seguire le indicazioni dei Dpcm, ma non tutti, e le notizie dei controlli della Guardia di Finanza nei circoli continua. Dalla stampa locale veneta si scopre che sabato 2 gennaio 2021, la Squadra Amministrativa della Questura di Padova, ha comminato due verbali a testa per 21 persone per un totale di 800 euro a testa e ha chiuso il circolo per 5 giorni.

Si tratta di un circolo privato in località Due Carrare, “dove i soci erano stati invitati tramite social network a partecipare al gioco del poker, in palese violazione della normativa vigente al fine di contenere la diffusione del Covid-19, ha proceduto alla verifica della fondatezza dell’informazione ricevuta”, scrivono.

Nel circolo privato sono state trovate 21 persone, tra i 25 e 50 anni, tutte italiane tranne 2 stranieri regolari nel territorio nazionale, sedute attorno a due tavoli ed intente a giocare a poker texas hold’em, a stretto contatto fisico l’una con l’altra. Nel locale era inoltre stato allestito uno spazio adibito a bar trovato in funzione durante il controllo, un altra legge non rispettata.