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Curiosa esperienza accaduta al forte ma evidentemente non più tanto famoso player canadese di poker Gavin Smith al quale è stata negata una stanza di hotel per giocare un torneo negli Stati Uniti dal direttore dello stesso torneo.


La settimana scorsa il player canadese Gavin Smith, ex membro del Team Pro Full Tilt, accreditato di un braccialetto WSOP oltre che di numerose partecipazioni a eventi televisivi di poker come il Poker After Dark, ha annunciato la sua partecipazione al torneo del WSOP Circuit dell'Harrah’s Rincon di San Diego. Così il suo agente ha contattato il direttore del casinò John Sebastian per richiedere una stanza d'albergo gratuita, come si usa fare per nomi di grido che partecipino al torneo, per una sorta di pubblicità allo stesso. Ma la risposta di Sebastian è stata curiosamente negativa con l'aggiunta di una domanda di rimando: "chi è questo Gavin Smith?". E poi ha agigunto: "siamo disposti a mettere il tappeto rosso per i nostri migliori giocatori, ma perché
dovremmo farlo per questo Gary Smith? E cosa dovremo fare allora per Jerry Yang?
"


Notare la particolarità del fatto che non solo il direttore di torneo di San Diego non riconoscesse Gavin Smith, ma che addirittura pensava si chiamasse Gary denotando una ignoranza nella conoscenza dei giocatori che un presidente di torneo non dovrebbe avere. Del resto se la pietra di paragone usata dal direttore del casinò è Jerry Yang si capisce che la sua cultura pokeristica non sia così approfondita.


È pur vero che Gavin Smith non ha fatto segnare grossi risultati negli ultimi tempi, ma stiamo pur sempre parlando di un giocatore che ha vinto un braccialetto WSOP, un evento WPT ed un totale in carriera di quasi $6 milioni. Risulta così difficile parlare di Gavin Smith come uno sconosciuto nel mondo del poker. Eppure è così che viene percepito a San Diego, da un addetto ai lavori. Crediamo che a questo punto Gavin sceglierà di non rimanere in quei paraggi per molto tempo.