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Alec Torelli è un ottimo giocatore di poker, sia in versione live che online. E nel tempo ha acquisito un mindset invidiabile per far fronte alla feroce varianza che spesso colpisce chi frequenta questo gioco. Di seguito dei suoi importanti consigli su come affrontare i periodi di downswing.


Alec Torelli è ormai una presenza fissa per il principale circuito di poker live italiano, l'Italian Poker Tour, essendo entrato nel Team Friends di PokerStars.it. Vive in Italia, paese di origine dei suoi nonni, ed ha imparato l'italiano in breve tempo. E, tramite il blog di PokerStars, dispensa consigli preziosi per i giocatori di poker ma che tornano utili anche nella vita di tutti i giorni.


Nel suo ultimo articolo Alec spiega come lui affronta, e consiglia tutti di seguirlo, i momenti di downswing nel poker. I periodi in cui pare che tutto ti vada male e che influenzano in maniera negativa anche la tua vita di tutti i giorni.


Torelli consiglia innanzitutto di affrontare i propri demoni e guardarli in faccia. Più precisamente di trascrivere su carta il proprio passivo al quale si è andati incontro nel brutto periodo che si sta affrontando. I numeri del disastro, come li chiama lui. Una volta presa conoscenza della quantità numerica del passivo, lo si deve mettere a confronto con tutto quello che è parte della nostra vita e che ci fa stare bene: "...scrivere, cucinare, andare in palestra, fare yoga, gli amici, leggere, stare in mezzo alla natura. C'è una caratteristica che accomuna tutte queste attività: il fatto che sono gratuite. Pensando a questo, ci si rende conto che tutto quello di cui si ha bisogno per essere felici è ancora alla nostra portata. E non sarebbe diverso nemmeno se avessimo quei soldi supplementari."


Il terzo punto in oggetto riguardala fase di recupero, mentale ovviamente. Bisogna fare una lista delle attività che ci fanno stare bene e cominciare a metterla in pratica, anche controvoglia. Iniziare la giornata di buon mattino, con un po' di ginnastica per non farsi intrappolare dallo stress. concedere qualche minuto a ringraziare le cose che ci piacciono. Più sono semplici meglio è. Come una nuotata in piscina, un dolce, una rivista o un tramonto. Come diceva Oscar Wilde, dovremmo trovare diletto anche nei momenti di dolore più estremo, perché questi sono, di fatto, straordinari.


A quel punto si è pronti per organizzare la propria Dreamline, cioè il pianificare il proprio stile di vita ideale e i quali sono i passi da fare per metterlo in pratica, come spiegato da Tim Ferris in "The Four Hour Work Week". Alec ha fatto per anni questo esercizio mentale a mai una volta la sua Dreamline ha superato i $100.000. "Questo perché i soldi di cui Alec al tavoloabbiamo bisogno per fare ciò che davvero ci piace sono molo meno di quello che pensiamo. In questo modo, è più facile accettare di aver perso. E nel momento in cui ci accorgiamo che se avessimo $10.000.000 non saremmo più felici di ora che ne abbiamo $100.000, raggiungiamo finalmente un senso di contentezza."


A questo punto siamo pronti per scoprire i nostri veri obiettivi. Nella vita di tutti esistono due tipo di obiettivi: quelli estrinseci, che riguardano lo status sociale e la fama, e quelli intrinseci, basati sulla crescita personale, le relazioni con gli altri e le esperienze di vita. Per Torelli i secondi sono incredibilmente più importanti e gratificanti dei primi ed è proprio a quelli che dobbiamo puntare. "La felicità dovrebbe essere la nostra principale religione, la base su cui prendiamo le nostre decisioni. Fortunatamente, poiché si tratta di uno stato mentale, quella di essere felici è una capacità che siamo sempre in tempo ad imparare, in cui possiamo esercitarci e perfezionarci. Impegnarsi a migliorare il nostro senso di gratitudine, la nostra gentilezza e a ridimensionare le nostre aspettative dovrebbe essere una routine quotidiana. Appena cinque minuti al giorno possono fare la differenza."


Ringraziamo Alec Torelli per i quello che scrive nel suo blog, sempre utile e mai banale, che ci aiuta tantissimo sia nel giocare a poker che nella vita di tutti i giorni.