Pubblicato il da Redazione

Durante lo scorso fine settimana il Las Vegas Review Journal ha riportato una notizia bomba: è stato emesso un mandato d’arresto per il giocatore di poker professionista Ted Forrest.


Il player di Syracuse, New York, è unanimemente considerato il più forte giocatore al mondo negli Stud Games. Secondo l’articolo del Las Vegas Journal, Forrest è accusato di due reati: furto ed emissione di assegni scoperti. A quanto pare ha emesso due assegni al Wynn Casinò di Las Vegas per un totale di 215mila dollari, scoperti come un’auto cabriolet.


I funzionari della contea di Clark che hanno accusato il player fanno riferimento a due assegni emessi tra il 28 ottobre 2012 ed il 17 maggio 2013, che se risultassero effettivamente scoperti potrebbero facilmente portare al carcere Ted Forrest. Per tale motivo il procuratore distrettuale ha emesso nei suoi confronti un mandato d’arresto.Vale inoltre la pena ricordare che già nel 2015 il Mirage, altro resort sulla strip di Sin City, aveva intentato una causa contro Forrest per un debito residuo di 40mila dollari a saldo di un prestito di 100mila ottenuto nel 2013. Non è mai stato chiarito se poi Forrest abbia realmente saldato il suo debito oppure no.


La notizia è davvero clamorosa, considerando che secondo voci più che attendibili, il 52enne player americano, è nato infatti il 24 settembre 1964, pare abbia vinto oltre cinquanta milioni di dollari a partire dagli anni ’90 nel cash game high stakes. Il tutto senza contare gli oltre sei milioni vinti in tornei, tra i quali spiccano sei braccialetti WSOP ed un titolo WPT. Chris Rasmussen, legale del giocatore, nega le accuse su tutto il fronte. Secondo il legale a Forrest fu data una linea di credito da parte del casinò e quindi si tratterebbe di una controversia civile e non penale.


Ted Forrest uno dei migliori giocatori di Stud GamesPerò la situazione si complica perché è spuntato un documento del tribunale il quale dimostra che nel 2013, il 6 volte braccialettato WSOP aveva firmato una confessione di giudizio, affermando che doveva al Wynn 270mila dollari e si impegnava ad un piano di rientro da 10mila dollari al mese più una maxi rata finale da 170mila dollari, accordi che pare non siano stati minimamente rispettati, questo almeno stando all’accusa.
Forrest è stato a lungo un importante membro della comunità mondiale del poker. Considerato un top player per molti anni, è conosciuto soprattutto per aver fatto parte della “Corporation” un gruppo di poker pro che ha ripulito il banchiere Andy Beal agli inizi del 2000, giocando ai folli limiti 10.000-20.000 USD.


Storia “epico-cavalleresca” magistralmente descritta da Michael Craig nel libro “The Professor, the Banker, and the Suicide King” dove il professore è Howard Lederer, il banchiere è Andy Beal ed il Re Suicida è proprio Ted Forrest.Famoso per le sue folli prob bet, vale la pena di ricordare che nel 2014 aveva fatto e vinto una scommessa milionaria contro Mike Matusow, legata alla perdita di peso. Scommessa che pare Matusow abbia onorato solo in minima parte.


Dopo aver vinto prima e sperperato poi milioni di dollari ai tavoli da gioco per oltre un ventennio, ora il soprannome di “The Suicide King” risulta quanto mai azzeccato.

Marco Zanini