Pubblicato il da Redazione

E per la serie “anche i poker pro litigano” oggi vi parliamo dello scontro tra Doyle Brunson e Vanessa Selbst.Si avvicinano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e la politica ha portato ad uno acceso dibattito virtuale tra i due giocatori considerati tra i migliori player di no limit hold’em.


Tramite il social network twitter i due non se le sono certo mandate a dire, tra insulti (nemmeno tanto) velati ed offese reciproche.Il membro della Poker Hall of Fame Doyle Brunson, repubblicano fino al midollo, cosa quasi scontata per chi è nato in Texas, ha confermato che voterà per Donald Trump, più per disprezzo verso la Clinton che non perché pensi che Trump sia un buon candidato, mentre la tre volte braccialettata WSOP Vanessa Selbst appoggia la candidata repubblicana Hilary Clinton.


La disputa è iniziata con un tweet “anti Clinton” di Brunson che la accusava di essere una bugiarda, a cui è seguita pronta replica della Selbst, per poi rapidamente scendere sul piano personale.Tralasciando il discorso politico e passando subito sul personale, prima Brunson ha accusato la Selbst di essere una persona che non onora i suoi debiti, in riferimento ad una prop bet che aveva fatto alle ultime WSOP con Jason Mercier. Tweet al quale Vanessa Selbst risponde che aveva chiuso un accordo con Mercier per uscire dalla scommessa pagandogli un buy out di centomila dollari per poi ribattere stizzita che dubita che Brunson voglia avviare un dibattito sull’etica nel mondo del poker. In chiaro riferimento alla vita avventurosa che Texas Dolly ha condotto negli anni 50/60 tra bari e partite illegali.


Max PescatoriNella discussione virtuale si è pure inserito il nostro Max Pescatori, molto amico di Todd, il figlio di Doyle. Cercando di smorzare i toni, Max ha consigliato alla Selbst di portare maggior rispetto a Doyle, anche in considerazione del fatto che ha oltre mezzo secolo in più. Vanessa non ha di certo gradito l’uscita del Pesca, ribattendogli prontamente che a lei hanno insegnato a portare rispetto solo alle persone che la rispettano e Doyle ha detto sul suo conto tante cose putride (ha usato letteralmente il termine “putrid”) che lei ora ha zero rispetto per Texas Dolly.


Giusto per rinfrescarci la memoria vale la pena di ricordare che Doyle Brunson ha 83 anni e pur non partecipando più ai tornei per motivi di resistenza fisica, è comunque una presenza fissa alla Bobby’s Room del Bellagio, mentre Vanessa Selbst ha 32 anni, ed oltre ad essere considerata la miglior giocatrice di tutti i tempi si è laureata in legge alla prestigiosa università di Yale.I due hanno litigato come ragazzini al parco per decidere chi dovesse battere il calcio d’inizio!


E per fortuna che non hanno discusso live. Texas Dolly pur avendo passato abbondantemente gli ottanta, da buon repubblicano texano ha dichiarato che gira sempre armato! Doyle Brunson, che quando tra cent’anni verrà a mancare sarà sicuramente nominato Santo Patrono di tutti i giocatori di poker, è venerato da tutti nel mondo del poker. Beh, diciamo che lui è venerato da quasi tutti. Vanessa Selbst decisamente non è parte di quella stragrande maggioranza!

Marco Zanini