Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Il pro statunitense Brian Hasting, che in carriera ha vinto più di 2 milioni di dollari live, tanti di più online, e tre braccialetti delle WSOP, in un suo recente post, scritto sul blog personale, sembrerebbe voler dire addio al poker.


Sembra infatti quasi una lettera di addio al poker quella scritta sul suo blog. Un lungo posto dove Brian Hasting racconta gli inizi della sua carriera fino ad oggi. E che sia un addio o un arrivederci… insomma, che abbia deciso di allontanarsi dal poker, lo si capisce già dalle prime righe, quando racconta della sua ultima esperienza al WPT di Montreal: “La parte più bella di questo viaggio è stata quella passata in compagnia della mia dolce metà”.


Dopo questa piccola introduzione, Brian Hasting, inizia col ricordare il passato. Parte dal 2009 e racconta che nel dicembre di quell’anno vinse la bellezza di 4,2 milioni di dollari in appena 4 ore sfidando lo svedese Viktor Blom ai tavoli nosebleed online. “La vincita giornaliera più alta nella storia del poker”, scrive.


Quella partita però fu solo l’inizio di un gran polverone che si alzò quando rilasciò un’intervista a Gary Wise della ESPN. Gli parlò di “conglomerated hand history databases”. Ovvero che tramite un amico era venuto a conoscenza di questo sito che ti permetteva di acquistare il database di mani dei giocatori. Tutti lo facevano, ma era vietata secondo i termini di Full Tilt Poker. La notizia fece il giro del mondo e per diverso tempo fu etichettato come un giocatore scorretto. Dalla Red Room non arrivò nessuna ‘punizione’, al suo amico invece fu tolto lo status di Red Pro per un mese. 

Brian Hasting che spilla le carteBrian Hasting racconta poi del Black Friday; scenario che lo spinse ad andare in Canada per continuare a giocare. Ma lontano da tutti, amici e parenti, fu dura e cadde in depressione. Spiega poi che tra il 2012 e il 2014, il suo patrimonio si assottigliò del 70%, a causa di investimenti sbagliati, consigli errati e alcune batoste prese ai tavoli come il Super Stud 8/b o Open Face, dove era alle prime armi.


Tradito da tutti, il suo stato mentale non fece che peggiorare, tanto che entrò in terapia in quegli anni. Durante le sedute dallo psicologo raccontava proprio che per ritrovare la felicità avrebbe dovuto abbandonare il poker.


Poi sempre in quegli anni arrivò l’amore ad aggiustare le cose nella vita di Brian Hasting: “Nell’agosto 2013 ho incontrato Sonya e dopo un anno, da dicembre 2014, stiamo insieme. Lei è la cosa migliore che mi sia mai capitata. Grazie a lei ho capito di essere brillante e capace di realizzare cose più grandi, invece di essere solo uno qualunque bravo in un gioco dove vinco soldi ad altre persone”.


Nella parte finale del suo post scrive: “Amo questo gioco, ma detesto le sue politiche e diverse persone che ci lavorano”. “Ora è tempo per me di spostare la mia attenzione per la mia nuova società”, conclude Brian Hasting. Ha infatti lanciato una start up che si occupa di tè.


Ora che questo si un addio totale o meno, solo il tempo saprà dirlo. Una cosa è certa, in questi giorni era in Florida per giocare il torneo RRPO Championship al Seminole Hard Rock, dove in giro si sono visti anche Walter Treccarichi e Mustapha Kanit, entrambi presenti al matrimonio di Jason e Natasha Mercier.