Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Di recente il player canadese Daniel Negreanu è atterrato in Norvegia, dove è stato intervistato da una nota coppia di youtuber locali che curano un canale chiamano Nuts Podcast. Un programma che parla ovviamente di poker e ‘Danielino’ è stato il loro primo ospite internazionale.


Un’intervista dove ovviamente non sono mancate le risate, d’altronde, Daniel Negreanu è un intrattenitore nato, al tavolo e non. Non ha caso ha subito rotto il ghiaccio parlando del clima rigido norvegese (ma in Canada non sarà uguale ci chiediamo - ndr).


Dopo quesa piccola parentesi si è passati al poker, con tema ‘I Tells’. Qui Daniel Negreanu ha confessato di dare molta importanza ai tell quando gioca live. In particolare osserva gli occhi dei suoi avversari, e non importa se siano nascosti dietro un paio di occhiali da sole. Basta seguire lo sguardo, se va subito a guardare le chips, allora sta già pensando a quanto vuole puntare.


A tal proposito, Daniel Negreanu, confessa che da circa vent’anni studia i fake tells, per ingannare i proprio avversari al tavolo. Racconta anche che una volta un esperto dell’FBI gli disse che a causa delle sue tante smorfie e movimenti al tavolo da gioco, risulterà sempre illeggibile.

Phil HellmuthE per migliorarsi, il player canadese confessa di rivedere le partite dove lui è protagonista, per capire cosa la gente vede in tv e cosa può capire del suo gioco. Svela poi di avere una lista di tell dei suoi avversari e indica Phil Hellmuth come il giocatore più leggibile per lui. Il più duro da leggere? Phil Ivey, ovviamente.


Il canadese confessa poi di aver anche lui un difetto, di non essere pratico del gioco short stack. Dice di non averli mai studiati. E parlando poi della sua carriera da poker pro, dice: “E’ dura, non sai mai quanto puoi guadagnare. Ovviamente puoi anche perdere. Se sono arrivato dove sono è perché non ho mai avuto paura di rischiare e non sono mai stato attaccato ai soldi”.


L’ultima domanda, tra le tante, è di rivelare al pubblico la cosa più imbarazzante capitatagli. E… “Ero a Cardiff per un torneo. La sera aveva alzato un po’ il gomito con amici. Sono andato a nanna e il mattino dopo mi sono svegliato che avevo freddo. Sentivo la stanza umida. L’avevo fatta a letto nella notte. Per tre giorni ho provato imbarazzo. Ho messo le lenzuola fuori dalla finestra per farle asciugare”. Che campione Daniel.