Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Qualche giorno fa vi avevamo mostrato il video in cui Daniel Neagreanu rivelava tre semplici regole da seguire durante la fase bolla di un torneo di poker. Ora invece è tornato con un altro contenuto intitolato “Aggressive bet o carta gratis”.


In questo suo ultimo video pubblicato sul suo ormai seguitissima canale YouTube, Daniel Negreanu ci riporta al PokerStars Championship delle Bahamas e analizza una mano giocata fra Glaesel e Opalikhin. Siamo ad un livello in cui oramai i bui sono 30K-60K, dunque fasi avanzate.


Il gioco viene aperto da Opalikhin (4,440,000) che mette nel piatto 135K con ATs. Fold generale e la parola passa a Christian Harder sullo small, il quale passa con A4s. Un fold giusto per Danielino, dato che abbiamo ancora il big che deve fare azione e nella migliore delle ipotesi, lo statunitense, si troverebbe a giocare un 3-handed pot con una mano non proprio idonea.


E’ giusto invece per il canadese il call dal big blind di Glaesel (1,800,000), che chiama con A6s. Fa la cosa giusta perché chiude l’azione e non deve preoccuparsi di subire un ulteriore rilancio. Veniamo al flop: 6K8 rainbow. Glaesel checka e fa la cosa giusta. Per Daniel è opportuno in questa situazione, dopo aver chiamato l’apertura dell’utg, fare check il 100% delle volte. Opalikhin esce invece con una c-bet di appena 160K. Perché così bassa, si domanda il canadese?


Perché è semplicemente la cosa migliore e giusta da fare in un torneo. Il tuo avversario si comporterà nella stessa maniera che la tua bet sia di 160K oppure di 200K. Dunque le small bet sono sempre la giusta soluzione in un torneo, afferma Daniel. Glaesel chiama e anche lui continua a fare la cosa giusta, in quanto a quel prezzo può sempre sperare di pescare un altro 6, un asso, oppure che il suo oppo, come spesso accade, non abbia nulla.

Daniel Negreanu analizza mano fra Glaesel e OpalikhinArriviamo al turn: 8 di picche. Opalikhin ora ha un draw di colore. Glaesel check, Opalikhin bet 290K su pot di 680K. Quest’ultimo trasforma dunque il suo draw in bluff. Tutto corretto per Daniel, che però si chiede cosa accadrebbe se ci fosse un check-raise? Opalikhin non avrebbe altra soluzione che il fold. Ma, nonostante ciò, a Daniel la mossa aggressiva di Opalikhin piace.


La mano termina qui, dato che poi Glaesel opta per il fold, ma Daniel si chiede se se la mano poteva essere giocata diversamente, dato che è stata fin troppo standard. E di riposte ne trova due.


La prima opzione poteva essere quella di fare una donk bet. Glaesel poteva uscire fuori puntando al turn confondendo le idee del suo avversario. D’altronde Opalikhin potrebbe non avere il kappa, come di fatto è, ma anche nel caso in cui l’avrebbe, il più delle volte opterebbe per un flat-call. Glaesel avrebbe così ottenuto molte più informazioni su oppo, e di fronte ad un bet al river poteva tranquillamente foldare, sapendo quasi con certezza che nella mani di Opalikhin poteva esserci un kappa.


La seconda opzione valide per Daniel Negreanu è il check-raise, che sia minimo o addirittura un check-raise all-in poco importa. Opalikhin potrebbe avere coppia di jack o di donne in mano, e dunque chiamerebbe un all-in? si chiede Daniel. D’altronde così facendo state dimostrando di aver un otto, ed è una storia credibile, in quanto avreste potuto check-chiamare flop con un 6, ma anche con un 8. Quindi, spiega il canadese, la cosa importante è raccontare storie credibili. Per Daniel a volte bisogna uscire fuori dagli schemi e giocarsi qualche trick come la donk bet o il check raise in questa situazione. Certo, se dopo il check raise subito un call, probabilmente sarete sotto un treno. Ma nulla è perduto finché non casca anche il river.


Daniel Negreanu conclude il video con un ultimo consiglio: “Nelle fasi iniziali dei tornei cercheremo sempre di essere cauti in spot del genere, ma nelle fasi avanzate, quando i premi entrano in gioco, solo i giocatori coraggiosi arriveranno a vincere i premi più sostanziosi. Vedete, nei tornei, i soldi sono nelle prime posizioni. Dunque, quando vi trovate in tali situazioni, anche se sarete ripresi dalle telecamere, non abbiate timore che qualcuno possa ridere di voi, a me hanno riso dietro negli ultimi vent’anni”.



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