Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Manca ormai pochissimo alle WSOP e quest’anno oltre alla scontata presenza di Phil Hellmuth, avremo anche l’onore di poter rivedere in azione Gus Hansen, che da quando si è ritrovato senza più uno sponsor alle spalle è praticamente sparito dalla circolazione, tornado in azione solo di recente.


Il filantropo - A breve uscirà l’autobiografia di Phil Hellmuth, intitolata ‘Poker Brat: The Story of the World’s Greatest Poker Player’. Un titolo che dimostra tutto il suo egocentrismo, si perché definirsi il più grande giocatore nella storia del poker forse è un tantino esagerato. Si avrà certamente vinto più braccialetti di tutti alle WSOP, ben 14, ma da qui a farsi definire il più grande di sempre ce ne passa.

Phil Hellmuth d’altronde lo conosciamo, a lui piace vincere e, soprattutto, piace definirsi il più forte di tutti. E quando perde è sempre per colpa di giocate errate fatte dai suoi avversari. Ma a lui gli perdoniamo tutto, poiché dopotutto ha un cuore grande. E’ una persona dalla grande generosità e non a caso sul suo sito ufficiale tempo fa ha aperto una sezione intitolata “Philanthropy”, che Phil aggiorna di tanto in tanto, con l’obiettivo di arrivare a devolvere 100milioni di dollari in beneficenza. Una missione iniziata nel 2003 e dove fino ad oggi è riuscito a raccogliere 45milioni di dollari, superandoli di qualche migliaio di dollari proprio quest'anno. Tanto di cappello, anche se i più maligni potrebbe dire che anche questa sua buona azione dimostra quanto sia egocentrico. Comunque, chiacchiere a parte, oggi che mancano pochi giorni alle WSOP, non vediamo l’ora di vederlo in azione. Forza Phil e continua così, con le tue buone azioni soprattutto e con le tue 'sceneggiate' ai tavoli da poker.

Phil Hellmuth
Phil Hellmuth

L’araba fenice - E alle prossime WSOP ci sarà fra i tavoli anche il danese Gus Hansen, che di recente sul suo profilo Facebook ha annunciato il ritorno ai tavoli delle Olimpiade del poker di Las Vegas. Ricordiamo che Gus faceva parte del Team caduto in disgrazia della Red Room Full Tilt Poker. Infatti, quando la sala rimase coinvolta nello scandalo Black Friday, Gus, ha perso la sua sponsorizzazione, ma sopratutto ha perso il suo talento. Era il 2014 quando il Red Tema Pro fu sciolto, ed è esattamente dal quell’anno che il danese non centra più un ITM live.

In questi ultimi anni è infatti letteralmente sparito, sia dal circuito live che da quello online. D’altronde già ai tempi di Full Tilt era in rosso di ben 20 milioni, dunque non è da escludere che sia andato broke subito dopo essersi ritrovato senza un contratto alle spalle.

Cosa abbia fatto di concreto in questi anni non si sa, si è probabilmente dedicato ad altro, ma attenzione, di recente, come vi abbiamo già raccontato, è riapparso nuovamente come spuntato dal nulla. Ha preso parte ad una partita high stakes della Bobby’s Room, dove si è messo in luce non per le giocate, bensì per aver quasi sfiorato la rissa con David Oppenheim. Dopo Las Vegas l’abbiamo visto in tv sfidarsi al King’s Casino di Rozvadov in alcune partite di cash game, chiudendo anche in positivo. E' tornato poi a giocare anche online la scorsa estate, dove ha preso parte ad un paio di partite 'soft', giocate ai tavoli $200/$400 del Deuce-to-Seven Triple Draw.

Insomma come un’araba fenice Gus Hansen pare essere risorto dalle proprie ceneri, e l'ha confermato lui stesso su Facebook di recente, annunciando la sua presenza alle prossime WSOP 2017, e dichiarando di aver come obiettivo vincere un braccialetto, che poi sarebbe il primo della sua carriera, che fino ad oggi gli ha comunque regalato tante soddisfazioni, come vincere un WPT, ma sopratutto superare i 10 milioni in vincite live. E a noi ora non rimane altro che vedere cosa riuscirà a combinare The Great Dane ai prossimi campionati del mondo di poker. Magari strapperà il 15esimo braccialetto dal polso di Phil Hellmuth in un heads-up dai mille colpi di scena, che potrebbe terminare anche in un’altra rissa sfiorata. D’altronde con Gus e Phil allo stesso tavolo tutto può accadere.