Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

I maghi in questione sono David Peters, uno che live ha vinto appena 16 milioni di dollari, e Connor Drinan, un altro che ha vinto live solo 10 milioni di dollari. La mano analizzata da Daniel Negreanu è stata giocata durante il Super High Roller Bowl del 2016.


Siamo dunque all’Aria Casino, durante il Super High Roller Bowl. David Peters siede con 320K ed è primo a parlare, e con A8 suited a quadri apre il gioco puntando 3,500 dollari. Connor Drinan è sul grande buio, con 335K, e chiama con K9 suited a cuori. Bui 600-1200. Flop 6T8 tutto a cuori.

Ecco la prima analisi di Daniel Negreanu: “Giocata standard di Peters, come anche quella di Connor, che ha una mano più che decente per arrivare a vedere il flop. E che flop…” .

Al flop Connor fa check, mentre Peters punta 5,300, trovando il call. Analisi al flop di Danielino: “Check per Connor e Peters saggiamente decide di proteggere la sua mano (middle pair + scala incastro) con una size bet. Connor sul bet ha due opzioni, rilanciare subito o giocare “tranquillo”… e ovviamente decide di andarci piano”.

Turn 8 fiori. Ancora check di Connor e Peters mette questa volta nel mezzo 13,200. Call. Seconda analisi: “Al turn casca un otto e David centra il tris, una carta ottima per la sua mano, ma in realtà non sa che si trova ancora in svantaggio, anche se la maggior parte delle volte la sua sarebbe la mano migliore. Comunque, Connor checka e David betta 13,200, una giocata che mi piace su questo ‘dry heavy board’. D’altronde è una puntata non troppo bassa, che potrebbe far pensare al vostro avversario che già avete centrato il full house, e né troppo alta, da far credere che non abbiate ancora centrato la mano. Dunque una size giusta. Connor opta invece per il call, facendolo la mossa giusta, perché in caso di check-rasie, Peters, potrebbe mollare subito il colpo, e nel caso di un re-raise, che David sarebbe in grado di farlo appunto con A8 o anche solo con un Asso di cuori, che farebbe Connor? Si andrebbe ad infilare in una situazione troppo complicata con un check-raise. Dunque penso che il call qui è stata la mossa migliore”.

Daniel Negreanu alle WSOP
Daniel Negreanu alle WSOP

River 7 picche - Pot 46mila: Connor betta 27mila, Peters rilancia fino a 117mila. Fold di Connor. Ultima analisi di Daniel Negreanu: “Ora Connor decide di uscire allo scoperto e puntare. Interessante. Ragioniamoci su. Sta cercando di rappresentare una mano più debole di quella che realmente ha?”.

“Ora il problema di rappresentare una mano più debole - continua Daniel - è quello di dare al vostro avversario la possibilità di poter fare tale ragionamento: ‘Ok ha centrato la scala, posso farlo passare con quel board’. Questo perché a terra ci sono le potenzialità di avere un full house o un colore. Dunque, il problema di rappresentare una mano più debole, in questo post, è di lasciare la possibilità a Peters di fare tale ragionamento: ‘Ok, ha centrato la scala. Non posso chiamare perché con A8 non vinco, ma posso fare un’altra cosa, ovvero farlo passare’”.

“Peters dunque ci ragiona un attimo, si prende il suo tempo, e dopodiché piazza la sua puntata di 117mila. Ora Connor si ritrova in uno spot alquanto difficile. Che cosa batte? Di certo non un full house o un colore all’asso. Tuttavia, se Connor avesse ragionato di più sul fatto di aver rappresentato una mano più debole, allora avrebbe dovuto chiamare. Questo perché ha una mano più forte di una scala. Dopotutto Peters, pensa che il suo oppo abbia una scala, dunque avrebbe potuto rilanciare anche con un colore più debole di quello di Connor. Uno spot realmente difficile, in cui Connor ci si è messo da solo. Tuttavia, non è una giocata che mi dispiace, ma alla fine, una volta che ti ci sei infilato, non ti rimane altro da fare che chiamare e pagare il tuo avversario”, conclude Danielino.