Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Quando in meno di cinque anni, e a soli 24 anni, vinci più di 23 milioni di dollari, per di più giocando a poker, è scontato che potresti attirare su di te l’attenzione di quel mondo che da fuori guarda con occhi scettici tale realtà chiamata Texas Hold’em.


Ed ecco che Forbes, rivista statunitense di economia e finanza, ha bussato alla porta di Fedor Holz, per intervistarlo sulla sua incredibile scalata nel mondo del poker live, per capire come sia riuscito un ragazzo così giovane a diventare un poco tempo uno dei giocatori più vincenti al mondo.

Ad intervistare il fenomeno Fedor Holz, il giornalista Darren Heitner, che si è recato a Vienna per parlare con lui del suo successo. Ovviamente la prima domanda è per ovvie cose scontata, dato che gli si chiede il segreto del suo successo: “E’ il network il fattore chiave del mio successo. Credo che condividere le tue scoperte con altre persone, e viceversa, è decisamente meglio che lavorare da soli”.

“Tutt’oggi trascorso molto tempo sui forum a confrontarmi con altre persone. Ma il mio network si è sviluppato sopratutto via Skype, uno strumento fondamentale per qualsiasi poker player. Ti confronti con persone che ritieni intelligenti, mostri i tuoi progressi e discuti con loro di strategia”.

Fedor Holz ha poi svelato il nucleo del suo network, che è formato da Steffen Sontheimer, Rainer Kempe e Koray Aldemir: “Tutti abbiamo iniziato dai low stakes e oggi giochiamo tutti ai limiti più alti, è incredibile. Oltretutto viaggiamo insieme per il mondo per giocare”.

Rainer Kempe, vincitore in carriera di oltre 10 milioni di dollari
Rainer Kempe, vincitore in carriera di oltre 10 milioni di dollari

Capitolo soldi - Il denaro ovviamente ti cambia la vita, ma Fedoer, come ha già chiarito già in altre interviste, non è una persona che dà grande importanza al denaro, anzi: “Trovo triste il fatto che in molte conversazioni le persone si sentano in soggezione per la questione del denaro. Mi ritengo una una persona riservata, quindi ho i miei amici più intimi e la questione dei soldi non ha avuto un grande impatto. L’unica cosa cambiata radicalmente, per me, è la libertà. Oggi grazie al denaro posso godermi la libertà di fare ciò che voglio”.

Si è poi passati al tema trading, che Holz pensa sia molti simile al poker: “L’unica differenza è che le persone hanno una maggiore conoscenza del trading, d’altronde esiste da più tempo e c’è maggiore famigliarità con il suo funzionamento. Ma nel trading come nel poker devi abituarti a veloci e forti swing, ma nel lungo periodi le abilità hanno la meglio”.

Infine il campione tedesco ha parlato del futuro del poker (high stakes ndr): “Credo che si dovrebbero concentrare maggiormente le forze per il live. C’è ancora tanto da fare in questo campo. L’online invece? non dico che sia destinato a morire, ma l’action agli high stakes andrà sempre calando. Per l’online ci vorrebbe un nuovo boom come l’apertura del mercato americano o cinese”.