Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Notte di paura a Las Vegas, dove un folle ha aperto il fuoco sulla folla durante un festival di musica country al quale assistevano circa 40.000 persone. Terribile il bilancio: almeno 50 i morti e 200 i feriti.

 

La tragedia è avvenuta durante un concerto al Route 91 Harvest Festival, un festival di musica country al quale assistevano circa 40.000 persone. Un uomo, tale Stephen Paddock di Mesquite, ha sparato con un mitra sulla folla dal 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel, sulla Strip. Praticamente un massacro che fino ad ora conta almeno 50 morti e 200 feriti, con alcuni in condizioni gravissime.

La polizia di Las Vegas, che ha ucciso l'attentatore, ha escluso che dietro il folle gesto ci sia un un atto di terrorismo. Intanto è stata fermata anche una possibile complice, una 62enne di origini asiatiche, Mary Lou Danley, che viveva con l'assalitore. Al momento non è ancora chiaro ne il ruolo della donna ne il motivo per cui Paddock abbia incominciato a sparare sulla folla dopo aver ucciso una guardia di sicurezza.

Paddock aveva molte armi nella sua stanza d'albergo e anche per questo la polizia ha emesso un mandato di perquisizione per la sua abitazione a Mesquite, a 130 chilometri di Las Vegas.

Tante le testimonianze arrivate tramite i social, tra queste anche quella abbastanza forte del poker pro e milionario Dan Bilzerian: "Hanno sparato in faccia a una ragazza. È tutto fottutamente folle!"

Il governatore del Nevada Brian Sandoval, si legge su Repubblica.it, ha definito la sparatoria "un atto di violenza tragico e atroce, un vero atto di codardia".

Spari dal Mandalay Bay durante il festival country
Spari dal Mandalay Bay durante il festival country


Tanti i messaggi di cordoglio. Theresa May, ha espresso vicinanza e solidarietà alle vittime dell'aggressione. "Una notte di terrore, un concerto di musica trasformato in orrore. Il mio pensiero va a Las Vegas, città piena di vita che questa estate, come tanti altri italiani, ho avuto l'occasione di visitare con i miei amici. La paura non può e non deve offuscare la gioia e la vitalità del cuore pulsante della vita notturna degli Stati Uniti".

Solidarietà anche dalla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi: "Quella città, al risveglio, dovrà trovare la forza di affrontare il dolore e ricominciare a vivere. Sono vicina a tutti gli abitanti di Las Vegas e a tutte la famiglie delle vittime. Affinché quella città possa tornare a essere come la ricordo: un luogo di libertà, apertura e vita".