Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Non c’è pace per Phil Hellmuth, tutti contro di lui quelli della nuova generazione. Sembra quasi che si divertano a stuzzicarlo. Prima ha iniziato Fedor Holz e ora anche il recente vincitore dell’evento Poker Master, Steffen Sontheimer.


Ma chi è Steffen Sontheimer? Ebbene, la sua prima bandierina live è datata giungo 2015, e in soli due anni ha già vinto la bellezza di sei milioni di dollari. Qualcuno di voi di recente l’avrà anche sentito nominare, poiché è stato il vincitore della Purple Jacket messa in palio nell’evento Poker Master, mini campionato High Roller che gli ha permesso di incassare un premio di 1,5 milioni di dollari. Evento che ha giocato anche Phil Hellmuth.

E proprio di lui, di Phil Hellmuth, si è parlato in un recente podcast dell’oramai noto Joey Ingram, che intervistando per l’appunto Steffen Sontheimer, al tedesco ha chiesto un suo parare sul re delle WSOP.

Da precisare che i due già si erano scontrati ai tavoli del Poker Master, dunque il commento di Steffen Sontheimer è stato alquanto ironico, non a caso ha subito detto: “Mi piace Phil e c’è una cosa che sa fare bene: si registra tardi ai tornei, così aumenta la varianza e riduce l’erge negativo”.

Phil Hellmuth
Phil Hellmuth

Ma questo è solo l’inizio, Steffen Sontheimer continua: “Parlando di tornei No Limit Hold’em, giudicare il suo gioco è complicato. A me sinceramente mi fa ribrezzo il suo gioco con 10 big blind e 20 big blind, ma forse anche con 40 big blind”.

Il tedesco poi tira in ballo la White Magic, quel potere che Phil dice di possedere: “Cosa sia non so, ma se si tratta di parlare tanto al tavolo dopo una bet e poi passare la mano migliore, allora funziona. Non ha rivali in questo. E’ bravissimo anche ad impazzire dopo aver perso una mano”.

Per fortuna conclude cercando di trovare qualcosa di positivo in Phil: “E’ un personaggio divertente, poi sarà anche forti nelle varianti, che io non conosco nemmeno le regole. Lui gioca tutto e ottiene buoni risultati. I suoi risultati poi parlano per lui, su questo non ci sono dubbi. Ma come ha detto Fedor Holz, a giocarci contro sono sempre pronto. Nel No-Limit Hold’em, non ho dubbi, sono più forte”.

Comunque, scherzi a parte, i nuovi reg high stakes del live, forse, potranno anche essere più forti di Phil, ma lui è in gioco dagli anni ’80. Sono passati trent’anni e lui continua a vincere. La White Magic evidentemente funziona.