Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Arriva prima o poi quel momento della tua carriera, quando ormai ha dato tutto, che non ti resta che essere una guida per chi oggi sogna di diventare il prossimo campione. Quel giorno il tuo compito sarà proprio quello di insegnare le tue conoscenze alle nuove generazioni.


Ovviamente, però, quel giorno per Daniel Negranu non è ancora arrivato, dato che lo scorso luglio ha compiuto appena 43 anni, e in un mondo come quello del poker, anzi, del poker live, non sono poi chissà quanti. Vedi Doyle Brunson.

Il canadese ha vinto si tanto, ma di certo non vuole, come si dice in gergo calcistico, appendere ora le scarpe al chiodo, in questo caso le carte nell’astuccio. Daniel dall’alto dei suoi 34,333,814 dollari vinti live, non vuole certo fermarsi ora, anche perché alle sue spalle ci sono giocatori come Erik Seidel (33,198,641) pronti per soffiarli il posto numero uno nella classifica All Time Money List.

Tuttavia, aiutare con qualche consiglio le nuove generazioni che si avvicinano al poker è decisamente un’ottima idea. Condividere la tua storia o a anche i tuoi segreti ai giocatori del futuro, è cosa saggia. In questo modo aiuti un movimento come quello del poker sportivo a crescere sempre di più.

E a quanto pare Danielino sa bene l’importanza di crescere nuovi campioni, e lo dimostra due video che di recente ha pubblicato sul suo profilo Twitter, dove gioca a poker con un ragazzino di 10 anni, di nome Noah, che nonostante l’età, ragiona e fa calcoli matematici da vero campione.



Ma chi è questo misterioso Noah che ha avuto l’onore di giocare con Daniel Negreanu al tavolo di casa sua? Ebbene, questo futuro prodigio del poker arriva dalle Hawaii e ha attirato l’attenzione del poker pro canadese quando lo scorso luglio ricevette da lui una lettera dove Noah gli suggeriva di creare un’app per il poker adatta ai più piccoli, e chiamarla ovviamente Kid Poker, proprio come il soprannome di Daniel.

“Ti scrivo per chiederti se conosci qualcuno che possa realizzare un’app per il poker adatta ai bambini (magari chiamarla, Kid Poker)”, scriveva Noah. Il bambino poi scadeva anche nei dettagli, consigliando grafica e addirittura la modalità di gioco, nonché la creazione di uno store.

Una lettera che ha colpito dritto al cuore Daniel Negreanu, che non ha potuto fare a meno di conoscere tale Noah, di invitarlo casa sua e giocare con lui una partita a poker. Complimenti a questo giovanissimo fenomeno del poker.