Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Anche Patrik Antonius si è presentato a Rozvadov per giocare le World Series of Poker (WSOP) Europe 2017. Il 37enne di Helsinki si è iscritto a più tornei incluso l'incredibile High Roller for One Drop, da 111.111 dollari di buy in, che si è chiuso con qualche polemica...

 

Sono state davvero tantissime le star del poker live internazionale che hanno partecipato alle World Series of Poker (WSOP) Europe 2017 di Rozvadov. Tra questi c'era anche la leggenda finlandese Patrik Antonius, che si è scierato il alcuni eventi incluso lo straordinario High Roller for One Drop da 111.111 dollari di buy in e da quasi 13 milioni di dollari di montepremi totale (132 entries).

Torneo che si è chiuso con qualche polemica, nata per il mancato uso dello shot-clock (Modalità che consente un tempo massimo ai giocatori per fare action), oramai adottato in quasi tutti i più grandi High Roller.

Una scelta, quella degli organizzatori, che non è andata giù a diversi poker pro che hanno subito manifestato il loro disappunto attraverso tutti i canali disponibili. Lo ha fatto pure il bello 'Adonis' durante un'intervista rilasciata al portale Pokernews.com. L'ex red pro, assoluto protagonista negli high stakes online del passato, si è detto stranito del mancato utilizzo dello shot-clock, oramai necessario in questa tipologia di eventi dove in palio ci sono tantissimi soldi e dove diventa fondamentale arrivare in zona premi.

Ma Antonius ha allargato il concetto: "Il poker moderno non mi piace! Quello che succede non è buono per il gioco. La gente si avvicina a questo mondo perché ha voglia di divertirsi, invece quando diventi un professionista pensi solo ai soldi e tutto diventa troppo serio."

Un momento delle WSOP Europe 2017 di Rozvadov
Un momento delle WSOP Europe 2017 di Rozvadov


Un problema, quello del mancato divertimento, che già alcuni suoi colleghi avevano evidenziato. Ed allora quale può essere la soluzione? Per il campione finlandese si potrebbero "inserire nuovi elementi di svago, per consentire al poker dal vivo di diventare sempre più aggregativo".