Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Come sempre il profilo Twitter di Daniel Negreanu ci regala spunti interessanti. In un suo ultimo post, il campione canadese ha interrogato i suoi follower sulla questione “Vendita delle action” nei tornei di poker, domandano se sia giusto e meno che ciò si debba sapere.


“Sono in molti i giocatori a vendere action nei tornei high stakes, giocando solo per piccole percentuali. Pensi che questo debba essere un'informazione pubblica?”, è stata la domanda lanciata da Daniel Negreanu. In tanti hanno risposto e il popolo della rete si è diviso.

Su oltre 8mila voti, in 33% hanno spuntato l’opzioneTutti dovrebbero saperlo”. L’11% ha invece detto “L’avversario dovrebbe saperlo”. Il 56% ha invece scelto “Non sono affari degli altri”.

Non sono mancati ovviamente i commenti, tra cui quello del pro statunitense Scott Baumstein, che dice a riguardo: “Quello che si dovrebbe sapere è quale percentuale ha ogni giocatore nel torneo. Non è rilevante la cosa se l’acquirente non partecipa all’evento”.

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Ma qual è il vero problema delle vendita delle action in un torneo? Per molti questo favorirebbe le collusion. Semplicemente perché se ti trovi allo stesso tavolo con qualcuno a cui hai venduto action, non hai troppo interesse ad eliminarlo. E sono in molti che lamentano sempre più spesso tale comportamento  al tavolo da gioco.

Ma tra i vari pro e contro, un altro problema è come fare a far confessare ai giocatori di stare giocando solo per un piccola percentuale dell’interno buy-in? Insomma, una questione delicata he forse però non troverà mai una soluzione. E voi, cosa ne pensate? secondo voi è giusto che si un’informazione pubblica?