Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

A 85 anni e una carriera lunga 62 anni, Doyle Brunson ha deciso di smetter con il poker. Una decisione presa soprattutto per sua moglie. Queste saranno dunque le ultime World Series of Poker della leggenda vivente del poker.


Nel poker, è vero, il sesso, la forma fisica e l’età non contano, ma continuare a giocare ad 85 anni, soprattutto nelle condizioni di Doyle Brunson, costretto a spostarsi su di una sedia a rotelle, non è più semplice. Un suo ritiro dalle scene pokeristiche dunque dovevano aspettarcelo prima o poi. Ed ecco che per l’ultima volta potremmo ammirare il talento di Doyle Brunson alle WSOP.

Il campione statunitense in una recente intervista con Remko Rinkema ha dichiarato che dopo l’estate, dopo le WSOP insomma, dirà addio al poker, e principalmente per un motivo: “Voglio stare vicino a mia moglie che non sta bene, passare insieme a lei gli ultimi giorni che le restano da vivere, o che restano a me”.

“Smetterò completamente, ma non non posso promettere che non cambierò idea, anche se ho la sensazione che non accadrà. Quando lascio mia moglie a casa per andare a giocare, mi sento in colpa. Questi sono gli ultimi giorni che potremmo passare insieme. Una storia la nostra lunga 57 anni”.

Lontani i tempi dove le WSOP erano in pratica dei sit & go
Lontani i tempi dove le WSOP erano in pratica dei sit & go

Sono invece 62 gli anni ci carriera di Doyle Brunson, che sta giocando quelle che saranno le sue ultime World Series of Poker: “Più dei braccialetti e dei soldi, quello che mi rende più orgoglioso sono le amicizie strette al tavolo. Il legame che avevamo io e gli altri primi partecipanti alle WSOP è fortissimo. Ogni anno era come ritrovarsi fra amici. Oggi invece, riconosco solo un paio di giocatori. Purtroppo la maggior parte dei miei amici sono morti, ed è triste. E quando penso a loro, mi rendo conto quanto fosse forte il nostro legame”.

Ultimo desiderio di Doyle Brunson - “Mi piacerebbe vincere un braccialetto e chiudere in bellezza una carriera incredibile. Ma non voglio essere ricordato per i braccialetti vinti o i tornei vinti. Mi piacerebbe essere ricordato per come ho giocato agli High Stakes di Las Vegas per decenni. Questo è quello che più mi rende  orgoglioso come giocatore di poker”.

Purtroppo il sogno di Doyle Brunson non si realizzerà, dato che è stato eliminato in sesta posizione dall’unico evento che dovrebbe giocare quest’estate, il No Limit 2-7 Lowball Draw Championship dove il nostro Dario Sammartino è arrivato terzo. Ma chissà, potrebbe sempre decidere di iscriversi in qualche altro vento, l’estate è ancora lunga.