Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Dal 2013 Phil Ivey è in causa con il Borgata e per tale motivo negli ultimi anni si sarebbe allontanato dalla scene pokeristiche, il tutto per non favorire la casa da gioco che chiede al campione 10.1 milioni di dollari.


Dopo le WSOP del 2014 Phil Ivey è letteralmente scomparso dai palcoscenici live del poker internazionale. Tre anni in cui il campione americano non si è fatto più vivo, tranne rari casi come le Aussie del 2015 e le Triton del 2016. Un’assenza che ha spinto molti a pensare che fosse andato broke per via di partite troppe alte giocate a Macao.

Una storia affascinante me poco credibile. La verità è semplicemente una: Phil Ivey non ha voluto esporsi troppo per via della causa legale contro il Borgata, che pretende da poker pro 10.1 milioni di dollari, soldi vinti al baccarat con la tecnica dell’edge sorting, per il casinò illecita.

E dunque, per evitare di peggiorare le cose, Phil Ivey, probabilmente consigliato anche dal suo legale, ha optato di mantener un profilo basso in questi ultimi anni. D’altronde se in questi anni avesse continuato a vincere ai tavoli da poker, avrebbe aumentato le possibilità di perdere la causa e magari di dover cacciare più soldi di quanti questi dal Borgata.

Ma riavvolgiamo il nastro al 2016, quando il Borgtata chiede ai giudici di far depositare i 10.1 milioni di dollari come cauzione, e che in caso di sua vittoria gli avrebbe potuti riprendere. Gli avvocati di Ivey si opposero con la motivazione che quei soldi al suo assistito erano necessari per il lavoro che svolgeva, ossia il giocatore di poker. Senza quel denaro non avrebbe potuto svolgere la sua attività di poker pro. I giudici gli diedero quindi ragione.

Phil Ivey
Phil Ivey


Ora però il Borgata è tornata all’attacco, sopratutto dopo li ritorno di Phil Ivey alle WSOP 2018, dimostrando che il basso profilo mantenuto da Phil Ivey era solo una strategia per non pagare. Ecco il comunicato del casinò:

“Non c’è alcuna evidenza che Phil Ivey sia impossibilitato a perseguire la sua carriera di poker pro nel caso in cui paghi la cauzione.“I successi e le abilità di Phil Ivey nel poker sono ben documentati. È tra i dieci giocatori più vincenti nella storia del poker e non vi è alcuna evidenza che non possa continuare la sua carriera“.

“I costi di entrata dei tornei di poker sono spesso ben inferiori ai $10.000 ed è possibile giocare a poker online partendo anche da un deposito inferiore ai $100. Phil Ivey non è in pericolo: non c’è niente che gli impedisca di continuare a giocare“.

“Questo caso riguarda i soldi, niente di più, niente di meno. Ivey è in possesso di 10 milioni di dollari che appartengono al Borgata e se dovesse versare questa cifra potrebbe comunque continuare a svolgere la sua professione. Ivey non può dimostrare che versare questa cifra gli causi un danno irreparabile”.