Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Il fisco spagnolo avrebbe chiesto al pro Hossein Ensan un parte dei soldi vinti nel 2014 all’EPT di Barcellona, precisamente per il suo terzo posto ottenuto al Main Event. Ma a quanto pare le autorità spagnole non starebbero dando la caccia al solo pro tedesco.


A lanciare la bomba i colleghi tedeschi di pokerfirma, a cui il pro Hossein Ensan si è rivolto per dare luce al suo caso. Ai colleghi il noto giocatore di poker avrebbe infatti spiegato di essere stato preso di mira dal fisco spagnolo, che pretenderebbe da lui €235,500, parte della vincita ottenuto grazie al terzo posto ottenuto nel 2014 al Main dell’EPT di Barcellona.

Una notizie ripresa anche dal pro inglese Patrick Leonard, che ha confermato quanto detto dal collega Hossein Ensan, rilanciando la bomba e facendo sapere che altri giocatori sono coinvolti nella stessa faccenda e non si tratterebbe solo di professionisti tedeschi, ma nei radar del fisco spagnolo ci sarebbero anche pro francese, danesi e italiani.

In quello stesso torneo c’era infatti anche il nostro Andrea Dato, che terminò quarto, proprio alle spalle di Hossein Ensan. L’azzurro intascò un premio da 362mila euro, il tedesco 652mila euro.  Il treno fu vinto infine dal connazionale Andre Lettau, che trionfò dopo un deal 3-left. Runner-up l’americano Samuel Philips.

Tornado a Hossein Ensan, quest’ultimo ha dichiarato di aver già pagato quanto di dovuto al fischio tedesco non appena rientrato in Germania. In più la Spagna così facendo starebbe violando il divieto di doppia impostazione, dato che il giocatore avrebbe già versato le tasse pagando la rake al casinò.

Hossein Ensan in carriera ha vinto più di due milioni di dollari e lo scoro anno si è messo in luce vincendo il Main delle World Series of Poker Circuit di Rozvadov, mentre nel 2015 ricordiamo la sua vittoria al Main dell’EPT di Praga.