Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

The Poker Bart, colui che in carriera è riuscito a vincere la bellezza di 15 braccialetti delle WSOP: nessuno mai come lui. Eppure nemmeno i suoi numerosi successi gli hanno permesso in tutti questi anni di essere apprezzato da tutti come un giocatore capace, anzi, oggi in molti sostengono che non sia più in grado di battere i tavoli hold'em.


In una sua recedente intervista per PokerCentral parla appunto di chi a tutt’oggi, nonostante tutti i suoi successi, lo critica duramente per il suo gioco, critiche che Phil Hellmuth dichiara nella chiacchierata di accogliere positivamente. Il campione statunitense afferma che quando sei uno dei migliori al mondo, c’è sempre chi vuole tirati giù dal trono, in un modo o nell’altro.

Molti pro credono che io non sappia più vincere a Hold’em, ma basta guardare tutto quello che ho vinto in carriera per rispondere. Comunque che parlino pure così di me, è solo un bene. In questo modo non mi siedo sugli allori, continuando a giocare e a vincere finché non avrò il rispetto dai miei colleghi più bravi”, ha spiegato Phil Hellmuht.

A quell’1% - continua - che mi critica do importanza, alcuni dicono che non dovrei, ma io si, perché quella percentuale che critica il modo modo di giocare è composta dai migliori giocatori al mondo. Mi piacerebbe essere apprezzato da loro, ma al momento mi accontento del 99% che mi stima, va bene così”.

Solo per ricordare che Phil Hellmuth in carriera vanta vincite per quei 23 milioni di dollari, vinti non solo grazie ai 15 braccialetti conquistati dal 1989 ad oggi. Sono ben 338 le bandierine raccolte nei più importanti tornei di poker live statunitensi e non. Un carriera lunga 30 anni e che non è finita qui, perché Phil Hellmuth è sempre sul pezzo, pronto per mettere in bacheca un nuovo braccialetto, l'ultimo gold bracelet vinto appena quest'anno.