Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Il player americano Shaun Deeb è sbarcato in Europa per giocare le WSOP Europe e puntare così al titolo Player of the Year, una trasferta che se non fosse stato per tale classifica, avrebbe volentieri fatto a meno: “Trasferta non profittevole, ma…”


Quest’estate Shaun Deeb ha letteralmente dominato le WSOP di Las Vegas, mettendo a segno 15 ITM, tra cui due vittorie centrate negli eventi PLO da $25.000 e il 6-max da $10.000. Risultati che gli hanno fatto ottenere con merito il primo posto provvisorio nella POY delle World Series of Poker, che ora dovrà difendere a Rozvadov dove sono in palio i braccialetti europei.

Una pura formalità, dato che il vantaggio di 600 punti su Ben Yu, vincitore del Main, dovrebbe bastare. In ogni caso Shaun Deeb è qui per difendere il suo primo posto, come ha ammesso ai colleghi di Cardplayer: “Le WSOPE per me non sono profittevoli, ma devo vincere il POY. Qui solo per questo: io ha sempre dato molta importanza alle classifica e ora posso vincerla questa”.

“Un risultato inaspettato, dato che che conosco il mio ROI teorico. Ho poi vinto due tornei dove non ritengo di essere molto preparato, dato che il PLO non è la mia specialità e nel No-Limit Hold’em non sono più competitivo come un tempo. Negli ultimi anni è capitato diverse volte di essere il giocatore più scarso al tavolo”.

Shaun Deeb
Shaun Deeb

Parole forti, ma Shaun Deeb ammette la sua inferiorità nei confronti dei giocatori GTO, che oggi dominano le scene: “Loro sono più forti di me. Io non ho tempo ed energie per studiare la GTO ed evolvere il mio gioco. Oggi ho una famiglia e non ho modo di impegnarmi a stravolgere il mio modo di giocare. Questi ragazzi oggi studiano ore sui solver, e hanno un notevole vantaggio nei confronti di chi non lo fa”.

Tutti ormai strizzano l’occhio al GTO e usano i solver, che hanno oramai reso il No-Limit Hold’em meno profittevole e più difficile da battere. Questi giocatori sono migliori di me, lo so, ma ho le mie carte da giocare per diminuire il loro edge. Semplicemente so quando è il momento di applicare la massima pressione in un piatto e soprattutto ho compreso il valore di aumentare la varianza. Semplicemente cerco di far diventare i piatti molto grandi e punto sempre all’all-in per primo. In questo riduco il loro edge, aumentando la varianza”.

Una strategia sicuramente vincente, dato che ad agosto Shaun Deeb ha vinto alti 534mila dollari trionfando in un evento High Roller al Seminole Hard Rock Poker Open di Hollywood.