Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Dopo aver rilanciato sulla cifra da ottenere indietro dal campione Phil Ivey, accusato di aver vinto ai tavoli di Baccarat con la tecnica dell’edge sorting circa 10 milioni di dollari, e ora il Borgata ne pretende indietro 30 milioni, i legali del casinò vanno all’attacco rivelando lo stato patrimoniale del poker pro.


Nuovo capitolo nella battaglia Casinò Borgata vs Phil Ivey. La casa da gioco del New Jersey di recente ha avuto ragione dal giudice che ha emanato un sentenza esecutiva dove si chiede al player statunitense di restituire i 10 milioni vinti assiemiamo alla collega Cheung Yin “Kelly” Sun ai tavolo del baccarat con la tecnica dell’edge sorting.

Questa cifra però non è mai arrivata nelle casse del casinò, per tanto il Borgata ha rilanciato e ha chiesto la restituzione di 30 milioni di dollari, accusando Phil Ivey di aver fatto sparire i proprio fondi dal suo conto bancario in New Jersey, per trasferirli a Las Vegas in Nevada.

Il Borgata ha allora presentato un’istanza al tribunale dello Stato del Nevada, in modo da renderla esecutiva anche lì, e riscorri così ad avere indietro la somma richiesta.

In quest’ultima istanza presentata si legge che gli avvocati del casinò sostengono che Phil Ivey abbia un patrimonio di circa 100 milioni di dollari. Da quanto si legge, il giocatore di poker possederebbe un palazzo a Clark County in Las Vegas, una villa in Messico e altre attività imprenditoriale a nome della Phil Ivey Enterprises.

Insomma, a quanto pare Phil Ivey non vuole proprio mollare, ed è pronto a tutto per non restituire la somma vinta. Di certo assisteremo a nuove battaglie legali, dove gli avvocati di entrambi le parti faranno di tutto per ottenere “giustizia”.