Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

A quasi quattro anni dalla sua morte sta per arrivare un docu-film sulla vita di Dave "Devilfish" Ulliot, noto pro player britannico scomparso nell’aprile 2015, mai dimenticato dai suoi colleghi al tavolo, che hanno avito la fortuna di poter sedere in sua compagnia.


Il documentario è stato prodotto da partypoker in collaborazione con Dusk Till Dawn, nota poker room di Nottingham, dove Dave "Devilfish" Ulliot era ormai di casa.

Il suo primo ITM risale al 28 gennaio 1993, da allora, fino al giungo 2014, ha messo a segno 227 piazzamenti a premi nei maggiori tornei live di poker, registrando vittorie importanti come la conquista di un bracialetto delle WSOP nel 1997, terminando primo in un evento Hold’em Pot Limit.

Nel 2002 vinse un titolo del WPT (prima stagione) trionfando a Tunica nell’evento Championship da 10mila dollari e incassando ben $589,175. Il suo miglior risultato resta tuttavia un terzo posto centrato nel 2007 al Doyle Brunson Classic, dove riuscì ad incassare $674,500.

In totale le sue vincite live ammontano a $6,235,521, il sesto giocatore più vincente della Gran Bretagna. Nel 2017, due anni dopo il suo decesso, avvenuto per un cancro al colon, fu inserito nella Poker Hall of Fame, assieme a Phil Ivey. Un riconoscimento che forse avrebbe dovuto avere in vita, perché non è stato solo uno dei più vincenti giocatori degli ultimi anni, uno dei più longevi, ma lui al tavolo era anche uomo di spettacolo, che sapeva intrattenere i suoi avversari e li pubblico, giocatori che forse oggi mancano.

Una vera star, con un carattere certamente da ribelle, non a casa nella sua vita è stato arrestato due volte, all’età di 20 anni per aver tentato di scassinare una cassaforte e a 28 anni per una rissa in discoteca. Una vita certamente non noiosa la sua, che ora sarà raccontata, per quanto ne sarà possibile in questo documento film, dove appaiono personaggi del calibro di Sam Trickett, Barny Boatman e Marcel Luske, a ricordare il loro amico e rivale.