Pubblicato il da Stefano "Il Profeta" Scorrano

In questi giorni si piange in tutto il mondo la scomparsa di Diego Armando Maradona. Nel mondo del poker, per trovare una figura che si posso comparare al geniale 10 argentino del calcio, dobbiamo scomodare Stu Ungar. La figlia, Stafanie Ungar-Campbell, ha rilasciato una bella intervista con tanti segreti e curiosità sul padre.

 

Iniziamo col dire che se non conoscete il mitico Stu Ungar, vi potete fare un idea con i tanti articoli che trovate su PIW, ve ne raccomando uno in particolare: Poker Live: C'era una volta... Stu Ungar, The Kid, la leggenda! Vi consigliamo anche la sua biografia: One Of A Kind.

Il talento cristallino di Stu nel gioco (3 campionati del mondo vinti e un 9° posto conquistato senza giocare mentre era in camera, svenuto sul suo letto d’albergo), ma anche la sua vita di eccessi e di problemi con la droga, ci fanno venire subito in mente il parallelo con Diego Armando Maradona, anche se Ungar se ne andò prima di Diego, a 45 anni, trovato morto in una stanza di hotel a Las Vegas.

In questi giorni Stefanie Ungar, la figlia 38enne del leggendario Stu, ha risposto alle domande dei fan, iniziando da una foto ricordo: "Una delle mie foto preferite di mio padre. È così che lo ricordo ... sempre vestito bene e con quell'anello al mignolo! Era così old style. Probabilmente perché è cresciuto e ha giocato contro uomini che avevano il doppio della sua età per la maggior parte della sua vita. Era così protettivo. Non mi ha mai lasciato truccarmi o dipingere le unghie da ragazzina. Se andavamo da qualche parte e dovevo andare al bagno, chiedeva alla vecchia signora più simpatica se poteva vegliare su di me. Mi fa impazzire ma posso solo immaginare cosa ha visto mentre giocava coi più grandi imbroglioni nel retro dei club di New York a 13 anni. Ha visto la vita in un modo diverso. Ad ogni modo, per quanto a volte mi sembrava fastidioso, ho sempre saputo che tutto ciò che faceva era mosso da un grande amore nei miei confronti".

Stu Ungar ha sempre tenuto il poker lontano dalla famiglia come rivela Stefanie: "Non mi ha mai insegnato il poker. Infatti oggi non gioco. Se devo giocare a qualcosa preferisco il Blackjack. La maggior parte delle persone si stupisce del fatto che io non giochi. Non ho avuto il gene matematico che aveva mio padre. Ma di sicuro amo Las Vegas, sono nata e cresciuta qui!". Stefanie ha comunque conosciuto tutti i migliori del mondo e lo vediamo dalle foto con con Doyle Brunson, ma anche con Chip Reese, il giocatore più rispettato da Stu.

La figlia ha parlato anche del talento innato del padre: "Al tavolo mio padre rispettava molto Chip Reese. Se dovessi dire chi è paragonabile a lui dei pokeristi di oggi, prenderei per buona l’opinione di Mike Sexton e direi Phil Ivey. Non ha mai scritto le sue idee sulla strategia del poker nè ne ha mai parlato. Diceva che sapeva quello che sapeva ma che non sapeva come aveva fatto a saperlo. Aveva una mente brillante, era davvero un dono".

Quali sono le tre parole per descrivere tuo padre? “Carismatico, acuto, spiritoso, perspicace e leale. Scusate non ho potuto sceglierne solo tre”. Ma si parla anche della vita quotidiana e dell'inadeguatezza di Stu in tanti lati di essa, come quando dava 20 dollari al figlio dei vicini per portare fuori la spazzatura di casa.

Stefanie rivela quali erano gli interessi di Ungar al di fuori del casinò: “Mio padre amava studiare la storia e amava i film in bianco e nero. Diceva che se non avesse giocato a poker probabilmente sarebbe diventato un legale. Gli piaceva il cibo italiano e anche quello cinese, ma non cucinava".