Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

C'è unione di intenti tra tutti gli operatori del mercato italiano dei giochi online. A dimostrarlo la richiesta comune fatta al Governo Monti in cui si chiede un incontro urgente per discutere delle norme che verranno inserite nel decreto fiscale.


Le 19 concessionarie italiane, tra cui colossi del poker online come Pokerstars, People’s Poker, 888.it, Betpoint, Winga e Betclic, hanno inviato una lettera al Governo ed ai Monopoli di Stato chiedendo un incontro con le istituzioni per discutere della norma, che dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale che verrà approvato domani dal Consiglio dei Ministri, che prevede una tassazione dell'1% sul volume di gioco, in luogo di quella attuale che applica un'aliquota del 20% sui profitti e non sulla raccolta.

Secondo il parere degli operatori del poker online italiano, come si legge su Agicoscommesse, la nuova tassazione sulla raccolta invece che sul profitto, restituirebbe la totalità del mercato dell'online ai siti esteri provocando così una riduzione pesante del gettito erariale che versano gli operatori con concessione italiana. Gli effetti del cambiamento sarebbero davvero notevoli, dal momento che proprio grazie all'aliquota ridotta, il poker cash game ed i casino online hanno distribuito come vincite circa il 97% delle giocate.

Il poker cash game tra luglio e dicembre 2011 ha attratto giocate per oltre 4,6 miliardi di euro mentre i casino online hanno superato gli 1,5 miliardi di euro. Una raccolta totale di oltre 6 miliardi di euro che conferma lo stato di salute del settore che con l'arrivo dei nuovi giochi è tornato a volare. Il mercato complessivo ha infatti registrato una raccolta di 9 miliardi e 849 milioni di euro.

Di questi, oltre 4,9 miliardi di euro sono tornati in vincite, mentre il gettito è stato di una quarantina di milioni. A parità di volumi di gioco, la norma del decreto fiscale produrrebbe un gettito di oltre 51 milioni, una quindicina di milioni in più. Le società con licenza italiana però affermano che con la nuova tassazione il mercato dell'online potrebbe subire una battuta d'arresto.

Ovviamente ci sarebbero conseguenze anche nel gettito, i giocatori infatti, sarebbero incentivati, a causa delle nuove tasse, a tornare nelle poker room estere, attratti da vincite più elevate. Questo innesterebbe una reazione a catena che allontanerebbe gli operatori internazionali del mercato creando un abbassamento generale degli introiti.