Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Alla mezzanotte di domani 24 febbraio 2012 faranno sei anni da quando in Italia oltre 500 siti di giochi e scommesse online furono inibiti, entrando nella Black List voluta da Aams. Sei anni di dura lotta all’illegalità che tutt’oggi continua.


Il 24 febbraio 2006 fu così una data storica per il mercato dei giochi online italiano, dove si decise di iniziare la dura lotta contro l’illegalità, contro quei siti esteri o anche italiani che offrivano tipologie di gioco illegali per l’Italia. Diversi operatori di conseguenza, ben presto, si videro oscurati sul territorio italiano, dove per poter ritornare operativi avrebbero dovuto presentare un offerta di gioco legale per la legge italiana e richiedere una regolare licenza di gioco per poter operare di nuovo nel nostro paese. Licenza rilasciata ovviamente da Aams, il governo dei giochi, che sei anni fa convinceva così il Parlamento a varare le proprie norme sull’oscuramento dei siti illegali:

"La regolamentazione del gioco in Italia distingue in maniera univoca i giochi non consentiti da quelli consentiti. Attraverso le reti internet, telematiche o di comunicazione vengono commercializzati sia giochi consentiti che non. Fermo restando che i giochi non consentiti sono comunque illegali, quelli consentiti possono essere offerti esclusivamente da operatori in possesso dell'apposita licenza. Pertanto il Legislatore, allo scopo di contrastare i crescenti fenomeni di illegalità (in particolare le truffe sempre più numerose che vengono segnalate dai giocatori), connessi alla distribuzione on-line dei giochi con vincite in denaro, ha inserito nel testo della Legge Finanziaria 2006 le disposizioni in oggetto, prevedendo, in particolare, l'obbligo, a carico dei fornitori di connettività alla rete Internet o dei gestori delle altre reti, di inibire, sulla base di apposita e formale comunicazione di AAMS, l'utilizzazione delle reti stesse nel caso di svolgimento di giochi da parte di operatori privi di titoli autorizzatori o abilitativi o che comunque operino in violazione delle norme di legge o di regolamento ovvero dei limiti o delle prescrizioni definiti da AAMS stessa".

aamsUna lotta che non tutt’oggi è ancora viva, non a caso dai 500 siti oscurati nel 2006, siamo passati ai 3886 siti inibiti da Aams oggi. Tuttavia, il numero dei siti oscurati non è l’unico dato in crescita nel mercato dei giochi e scommesse online in Italia. Stando infatti alle ultime indagini sulla raccolta di gioco, il lavoro svolto da Aams, ha determinato un innalzamento record in questi ultimi sei anni di oscuramento. Sorprendenti sono i risultati ottenuti dalla raccolta autorizzata, basta confrontarli con quelli del 2005, quando non vi era ancora in vigore nessuna norma e non vi era nessuna Black List, e dove la raccolta era all’incirca 305 milioni di euro contro la cifra record di oggi che vede il 2011 chiudere a quota 8,5 miliardi.

Un incremento dovuto si all’avvento del poker cash e dei casinò online, ma parte del merito va da to anche alla lotta all’illegalità, soprattutto in ambito scommesse dove vi era un’ampia quota di giocate illecite. Insomma, in parole povere, la Black List ha consentito alla raccolta di crescere in maniera esponenziale, oltre 30 volte dal 2005. Risultati importanti che hanno attirato l’attenzione anche di altri stati europei, come ad esempio la Francia. I nostri vicini hanno infatti copiato il nostro modello e hanno creato la propria Black List contro i siti non autorizzati alla raccolta.