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A volte ritornano. Malgrado le tante sentenze dei tribunali del Lazio e della Puglia a favore dei circoli che propongono il poker sportivo, c'è ancora chi viene denunciato per questo motivo. In dodici a Firenze hanno subito questo trattamento.



Blitz dei carabinieri in un circolo in provincia di Firenze. L'obiettivo è colpire il gioco d'azzardo e ci sono andati di mezzo i nove avventori del circolo, sorpresi a giocare un torneo di poker texas hold'em, il proprietario dello stesso, il dealer e l'organizzatore.


Il circolo è situato a Filigne Valdarno e le guardie del comando dei carabinieri hanno sequestrato 100 chips per giocare a poker di vario valore, denaro per €1.200 e un mazzo di carte da poker. Le dodici persone denunciate sono state accusate di organizzazione e partecipazione al gioco d'azzardo.


Ora starà al proprietario del circolo, in concerto con l'organizzatore e gli stessi giocatori, dimostrare che quello che stavano giocando era un torneo dai limiti bassi, cosa tollerata dalla vigente norma giuridica a riguardo, come si è potuto evincere dalle sentenze del TAR Lazio e Puglia avute lo scorso anno. Anche se c'è da dire che trovare nove giocatori ed un ammontare totale di €1.200 dovrebbe significare che i limiti erano tutt'altro che bassi.


È d'obbligo quindi fare una considerazione. Il gioco del poker sportivo è qualcosa di davvero bello e dalle grandissime potenzialità. Il poker è un gioco di abilità e i tornei pemettono a tutti di partecipare ad un evento della durata di diverse ore e che impegna solo un piccolo quantitativo di denaro da mettere in gioco. Quando questi presupposti vengono meno, è lecito parlare di gioco d'azzardo e, per tanto, perseguire le persone che credono di poter fare nel circolo sotto case quanto dalal legge italiana è permesso solo nelle legali case da gioco.