Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Sta per arrivare alla VI Commissione Finanze della Camera, la tanto 'apprezzata' sentenza emessa dalla CGE in merito al complicato caso All In. La normativa italiana è stata giudicata contraria ai principi stabiliti dal Trattato dell’Unione Europea.


La Corte di Giustizia Europea ha inviato la sentenza sul controverso caso 'All In' alla Commissione Finanze della Camera che, una volta ricevuta, dovrà ufficializzare la non legittimità della normativa. Per la CGE non è possibile applicare una tassa sulle vincite realizzate dai giocatori italiani nei casinò esteri, purchè ottenute all'interno dell'Unione Europea.

Il caso in questione, portato in CGE dal campione romano Cristiano Blanco e promosso dai tanti giocatori finiti nel mirino del Fisco italiano per diverse vincite ottenute, appunto, all’estero, si è chiuso (come si legge su Agimeg) con la certificazione della contrarietà ai principi del Trattato dell’Unione Europea della normativa in vigore.


Blanco in LussemburgoDovrebbe quindi essere ufficializzata a breve la 'vittoria' dei pokeristi italiani che già avevano festeggiato sui vari social network.

Era stato infatti lo stesso Blanco a dare per primo la notizia sul suo account di Facebook: "Abbiamo vinto". Una vittoria che dovrebbe mettere la parola fine, almeno di clamorose novità, su una delle pagine più brutte del nostro poker live.

Intanto continua a far discutere l'ultima vicenda riguardante l'operazione 'All-in' che ha coinvolto il conosciutissimo Francesco Nguyen, poker pro di origini vietnamite che si è visto recapitare nei giorni scorsi una cartella esattoriale da oltre 2 milioni di euro.


Una richiesta ovviamente respinta dal giocatore che ha fatto sapere che da circa due anni sta 'combattendo', per vie legali, per venire a capo della situazione.