Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Abbiamo parlato di poker online con Francesco 'IWasZiopippo' Elefante. Il 31enne di Castellammare di Stabia, vincitore dell'IPT di Agosto, ci ha raccontato della sua scelta di andare via dall'Italia, ma non solo...


Ciao Francesco. Parliamo del momento non certo felice del poker online italiano. Tu che giochi da tanto e che hai vissuto praticamente tutte le fasi del mercato, ti sei fatto un idea di come siamo arrivati a questo punto?

Ciao Giuseppe, un saluto a tutti voi di PIW. Il discorso è complesso anche se nasce tutto dalla crisi economica generale che ovviamente ha colpito tutti i mercati, incluso quello del poker online. A questo va aggiunto il problema dei giocatori occasionali, che non vogliono e non possono più permettersi di perdere le cifre di un tempo.

In più non va sottovalutato il problema generazionale... in questo senso infatti non c'è stato l'atteso riciclo di fish, essendoci oramai troppa informazione indirizzata a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Così come sono scomparsi i miti di un tempo, sostituiti dai nuovi campioni che si mettono in mostra vincendo gli spin & go da 500.000 euro. La gente non ha più un modello da seguire e c'è sempre meno voglia di avvicinarsi al poker online.

Sembra probabile che, a partire dai primi mesi del 2017, possa arrivare la liquidità condivisa con Francia, Spagna e forse Portogallo. Può essere la mossa giusta per dare nuova linfa al movimento?

Non abbiamo nulla da perdere... ma onestamente credo cambierà poco. La liquidità condivisa ti permetterà soltanto di giocare più soldi e magari di fare più shot grossi perché cresceranno i garantiti. Scordatevi comunque di vedere dead money ai tavoli, quella che arriverà sarà sempre legata ai regular, anche se di altre nazioni. La cosa buona e che il considerevole aumento del bacino di utenza renderà quasi inutile il multiaccount ed il softplay tra le varie 'cricche' di grinder. Un numero di iscritti molto alto non consentirà di colludere come succede nel '.it'.

Non sarebbe stato più giusto puntare direttamente ad una liquidità internazionale con le poker room del '.com'?

Ovviamente si, quello sarebbe stato il top. Purtroppo dobbiamo accontentarci di altro al momento.

Dando per scontato che l'accordo sulla liquidità 'regionale' si farà e anche in tempi brevi, cosa succederebbe invece se per motivi legati alla fiscalità saltasse tutto? Quanto durerebbe ancora il poker online italiano?

Il poker online italiano e già finito, a prescindere da tutto! E' da troppo tempo che non nasce un nuovo fenomeno che inizia a vincere soldi su soldi (parlo di grosse cifre) nei tornei o ai tavoli del poker cash game. Non c'è più il richiamo ed oramai vincono solo i reg.  
Francesco dopo la vittoria all'IPT
E parliamo di te e della tua scelta di andare via dall'Italia per dire basta alle '.it'. Lo hai fatto solo per giocare i grandi tornei delle '.com'?

La mia scelta non è stata fatta solo per gli MTT. Non riuscirei mai a giocare solo i tornei, visto che da 7 anni non chiudo un mese in negativo grazie proprio al poker cash game. Sono arrivato a Malta da poco, con altri tre grinder. Io e Luca Troisi giochiamo prevalentemente il cash, senza disdegnare gli MTT. Gli altri due, che sono Francesco Sansone e Raffaele Caldarelli, giocano invece prevalentemente MTT anche se ogni tanto fanno qualche capatina al cash per arrotondare o ammortizzare i brutti periodi che si subiscono ai tornei.

Ti lascio con un ultima domanda. Si sta per chiudere il 2016, che bilancio fai della tua stagione online?

La mia stagione online e stata la più bassa di sempre, se parliamo di profit. Bisogna dire però che in base al tempo dedicato al poker non posso proprio lamentarmi. Sono andato praticamente in pari con gli MTT ma ho guadagnato e tanto con il cash game. E poi non voglio dimenticare, anche se non è arrivata online, la mitica picca vinta all'IPT.