Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Con Jasper Meijer Van Putten che si è aggiudicato l’ultima Picca dell’EPT di Praga, è calato (definitivamente) il sipario sul circuito dell’European Poker Tour. C’è allora chi, come Luca Pagano, si è voltato indietro, rivivendo in un breve post questi 13 anni di EPT.


Spente le luci sull’EPT di Praga, abbiamo dunque detto addio all’European Poker Tour, che in questi 13 anni ci ha regalato tante delusioni e non poche soddisfazioni. L’anno prossimo, come già vi abbiamo annunciato nelle scorse settimane, non ci saranno più gli IPT o gli EPT, bensì inizierà l’era dei tornei Championship e dei Festival.


“L’European Poker Tour è arrivato alla fine, una fine che segna un inizio entusiasmante ma non posso non guardare indietro senza un velo di amarezza”, scrive Luca Pagano sul proprio profilo Facebook. Il campione azzurro dopo poco ore dalla fine dell’ultimo EPT di sempre, ha voluto condividere con i suoi followers le sue emozioni per questo addio.


“13 anni in location meravigliose. 13 anni di tavoli finali e bandierine. 13 anni a dirmi: “Vedrai che la picca la prendiamo a ‘sto giro”. E la picca non è mai arrivata. Non ad un Main Event”. (A Praga Luca ha vinto una Picca al torneo Charity Event, e nel 2011 ha vinto la Picca dell’IPT).


Ci sono stati momenti opachi, in cui il poker che tanto amo non mi ha regalato le soddisfazioni che mi sarei aspettato e non mi ha dato la forza necessaria per andarmele a prendere, quelle soddisfazioni. Ma torna, quella passione. Eccome se torna. E brucia”.


Luca rivive poi la sua sfida a distanza contro Johnny Lodden: “I miei complimenti all’amico e “rivale” Johnny Lodden, con il quale ci siamo divertiti a raggiungere record impensabili. Oh, questa l’ha vinta lui, ma sono sicuro che avremo altre occasioni per incontrarci e proseguire una sfida virtuale, solo per la nostra soddisfazione personale”.


E ora è già tempo di pensare al futuro, inizia “l’era del Championship e del Festival, una nuova avventura in città, altrettanto meravigliose, con la stessa fame di poker che non ti abbandona mai. Sento spesso dire che “oramai il poker è morto”, ma il poker non muore. Il poker evolve, si modifica, si migliora e si aggiorna; sarebbe impossibile non assecondare la naturale evoluzione di un gioco che tanto ha dato e tanto ha ancora da dare. “E ora di nuovo in movimento…”. Luca saluta infine tutti e si prepara per queste prossime feste natalizie, poi sarà di nuovo poker.