Pubblicato il da Giuseppe "Pidduv" Messineo

Dopo Andrea 'ANTIREGS87' Crobu abbiamo sentito anche Elias 'ilM1ssil3' Farina, l'altra 'vittima' della spiacevole truffa che nelle settimane scorse aveva monopolizzato l'attenzione dei regular italiani.


Ciao Elias e benvenuto su PIW. Il tuo 2016 si è chiuso non al meglio per lo spiacevole 'inconveniente' che ti ha visto purtroppo vittima insieme ad Andrea 'ANTIREGS87' Crobu di una brutta truffa. Ma per quanto riguarda il poker giocato come hai chiuso l'anno?

Ciao Giuseppe e grazie per l'invito. Purtroppo l'anno passato non è andato nel migliore dei modi, ho cominciato malissimo e ho dovuto recuperare nel corso dell'anno per chiudere attorno al break even... potrei aver vinto qualcosina ma non ne sono certo al 100%, perché non ho ancora avuto voglia di tirare le somme, men che meno dopo aver scoperto di essere stato scammato forte da quello che ritenevo essere uno dei pochi amici fidati nel mondo del poker.

Sicuramente nonostante un anno decisamente negativo, in cui mi sono concentrato principalmente sugli mtt (mea culpa), avrei potuto 'salvare' un profit decente se solo mi fossi accorto prima della truffa che stava compiendo 'mister X' sottobanco. Ed invece io e Andrea abbiamo dovuto aspettare l'illuminazione dell'amico e collega Mirko De Biasio, che ringrazio ancora per averci aperto gli occhi, che per primo dopo poche sessioni 'strane' si è accorto che qualcosa non andava e ci ha permesso di cominciare quantomeno a dubitare di quello che al 99% è stato il nostro 'carnefice'.

Una brutta storia che Andrea ci ha raccontato nel dettaglio. A proposito vuoi aggiungere qualcosa a quanto ci aveva detto?

Vorrei ripetere un concetto che ho già espresso in un commento di uno dei tanti post 'infiammati' che abbiamo letto riguardo all'argomento. Noi siamo stati ingenui, questo è fuor di dubbio, ma davvero non è mai successo a nessuno di fidarsi ciecamente di una persona che poi ha tradito la fiducia riposta così genuinamente? La sola differenza tra un errore del genere in una situazione di vita 'quotidiana' e questa situazione capitata all'interno della nostra vita 'pokeristica' è che oltre a mettere in gioco sentimenti e sensazioni verso persone che si ritengono essere amici stretti, in ballo ci sono anche quantità di denaro non indifferenti per una persona 'normale', per così dire.

Per cui il danno subito fondamentalmente è stato doppio. Con ciò non voglio suscitare la pena di nessuno ma solo sottolineare che un errore di valutazione è umano. C'è chi sbaglia fidandosi appieno della moglie e poi scopre che lo tradiva da anni, c'è chi si fida di falsi amici accecati dal dio denaro. Ogni esperienza aiuta a crescere.
 

Ok, prometto di non chiederti altro su questa brutta storia. Torniamo a parlare di poker online... una delle tue specialità sono i sit'n'go, punterai su questi per il 2017? Proverai ad entrare nella nostra Top Grinder?

Sicuramente. Gli heads up sit'n'go sono la mia specialità principale, nonché il primo amore pokeristico. Nonostante nel corso degli anni siano stati sempre più snobbati da molti regular credo che ci sia ancora la possibilità di vincere cifre accettabili relativamente all'impegno in termini di tempo e studio richiesto. Nella fattispecie io cerco di essere un grinder più a tutto tondo possibile, nel senso che quando mi dedico a sessioni heads up apro sia tavoli sng sia tavoli cash, arrivando a picchi di 7/8 tavoli contemporaneamente.

Quando invece faccio sessione MTT mi concentro sui tornei dai garantiti più interessanti e meno 'full reg', aggiungendo tavoli hu man mano che busto i tornei. Così facendo, considerato che questo mass-grinding mi occupa 5/6 giorni a settimana per sessioni che vanno dalle 3 alle 10 ore e posto che quindi a fine anno l'apporto della rakeback comincia a essere significativo, va da se che raggiungere un profitto 'soddisfacente', diciamo sui 50.000 euro, a mio modo di vedere è tutt'altro che impossibile.

Parlando di MTT, cosa pensi della pesante crisi del settore che naturalmente, oltre al poker cash game, influenza anche i garantiti, che col tempo sono diventati sempre più 'piccoli'?

Gli MTT a mio modo di vedere saranno l'ultima specialità del poker a morire, perché racchiudono insieme le speranze dell'amatore che spera nel colpaccio a fronte di un investimento relativamente basso e le certezze del regular che sa che massando, anche senza shot di prestigio, a fine anno (o sarebbe meglio dire: a fine carriera) l'abilità avrà predominato sulla fortuna.


Onestamente, quindi, nel breve periodo, sono più preoccupato della diminuzione di liquidità nella specialità su cui più mi concentrerò quest'anno, ossia la disciplina heads up, dove per il fish nel lungo periodo è più difficile sopravvivere al regular e alla pesante rake delle room .it.

Secondo te basterà l'arrivo della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo, a dare una scossa a tutto il movimento?

Il mercato europeo condiviso sarà sicuramente d'aiuto a ciascuno dei bacini coinvolti, poiché così facendo il field dovrebbe moltiplicarsi in linea di massima in tutte le specialità (benché non sia a conoscenza delle specialità preferite dal portoghese medio, per dire) e i garantiti dei tornei verranno indubbiamente rimpolpati in maniera decisa. Inoltre ci sarà la possibilità di poter giocare più spesso eventi come il Sunday Million.

Nel caso in cui arrivasse, mi riferisco alla liquidità internazionale, pensi che il regular medio italiano sia pronto a confrontarsi con un field tosto come quello europeo?

Il field europeo, soprattutto francesi, spagnoli e portoghesi, in base alle informazioni che amici che ci giocano quotidianamente mi hanno dato, mi sembra tutt'altro che irresistibile. Credo che siano leggermente indietro rispetto al livello del poker italiano allo stato attuale delle cose. Mentre nel caso in cui ci si aprisse al mercato mondiale potrebbe esserci più di qualche difficoltà per il regtard medio italiano.

Onestamente io non mi fascerei la testa prima di rompermela, anche perché a mio modo di vedere chi è un passo avanti adesso lo sarà anche quando la situazione sarà più complicata e ci saranno meno soldi da prendere ai fish o quando ci sarà un bacino più ampio e conseguentemente bisognerà studiare per restare al passo coi tempi. Quello che sto cercando di dire è che chi sa usare il cervello in maniera elastica una strada la trova e la troverà sempre, indipendentemente dal fatto che il poker in versione '.it' come lo conosciamo oggi sia destinato a morire in assenza di innesti già (si spera) preventivati.
Elias insieme al alcuni 'colleghi'
E voglio chiudere l'intervista con una domanda sul poker live. Ti abbiamo visto protagonista nel National Heads-up, dove sei arrivato tra i primissimi... ti va di raccontarci del torneo?

Non sono solito fare trasferte, infatti per questo per l'anno appena cominciato ho deciso di ridurle ai minimi termini perché di solito si risolvono puntualmente in bagni di sangue. Ma il National Heads-up mi ha costretto a fare un'eccezione (che sarò ben lieto di replicare nel futuro prossimo), dato che si tratta di un torneo a eliminazione diretta al meglio delle 3 partite heads-up sit'n'go, che è come detto la specialità che prediligo.

Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 le cose sembravano mettersi bene per me e il mio compagno di stanza Mirko (sempre lui, il terzo scammato in ordine di gravità), dato che eravamo avanzati ai quarti di finale ed eravamo ai lati opposti del tabellone. Purtroppo, però, lui ha perso l'incontro con il futuro vincitore Federico Piroddi e io la semifinale con Cordì. D'altronde, come ci ha suggerito il nostro compagno di sventure Andrea (Crobu), il karma esiste (tant'è che pochi giorni dopo il nostro 'coming out' lui ha vinto un The Bigger su PokerStars), quindi, com'è giusto che sia, io e Mirko ci siamo trovati a deallare l'evento Heads up... Ah no!! ...Vabbè, sarà per la prossima......
 

Perfetto Elias, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima!

Grazie a te Giuseppe, a presto!